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"Abbattiamo le barriere virtuali che non consentono ai disabili una migliore qualità della vita ed una piena integrazione sociale".
Ha esordito cosi' il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, dando il là ad un intervento tanto concreto, quanto ricco di prospettive per i disabili.
Pensando alle enormi potenzialità che l'innovazione e le tecnologie della società dell'informazione possono rappresentare soprattutto per le persone con disabilità significative (il 5% degli italiani), il ministro Lucio Stanca intervenuto domenica 16 Febbraio alla Seconda Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità, ha lanciato un appello a tutti i soggetti, pubblici e privati, "è necessario costruire rampe di accesso ad internet", al fine di consentire ai portatori di handicap di sfruttare le immense capacità dell' ICT - Information and Communication Technology.

"Non possiamo tollerare che nel ventunesimo secolo, di fronte ad una enorme proliferazione dell'uso di Internet, solo il 3% dei siti sia di facile accesso per i circa 3 milioni di  disabili che ci sono nel nostro Paese", ha ribadito con convinzione  il ministro, aggiungendo che "le nuove tecnologie sono una risorsa per una società aperta e moderna, in cui non ci deve assolutamente essere spazio per le esclusioni di categorie di cittadini.Le stesse tecnologie sono una risorsa per la democrazia perché esse promuovono la partecipazione ai processi decisionali, come possono fare le Reti Civiche ed i Forum di cittadini".
Il ministro ha poi  messo in evidenza che "la tecnologia deve servire a migliorare la qualità della vita e non, invece, ad innalzare nuove barriere. Internet è la prima tecnologia la cui diffusione comincia dai giovani e, quindi, avviene dal basso. Proprio per questo i siti Web vengono programmati considerando utenti con una visione perfetta ed un pieno controllo dei movimenti".
"Le nuove tecnologie - ha aggiunto - avvicinano le persone alle fonti di informazione e conoscenza (e-learning/formazione, domanda/offerta lavoro, ctc.), portano risposte e soluzioni 'a chi ne ha più necessità (e-Government, telemedicina, telelavoro) ma, soprattutto, attuano la pari dignità sociale di tutti i cittadini sancita dall'art.3 della Costituzione."
Proprio per favorire il più ampio accesso a questi strumenti da parte delle categorie più deboli, il ministro ha annunciato le varie iniziative del suo Dipartimento, a partire dalla prossima Conferenza su "Tecnologie e disabili: una società senza esclusi", che si terrà il 5 marzo alla Camera dei Deputati e che sarà conclusa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Nella stessa occasione verrà presentato il "Libro Bianco", che ha definito la fotografia dei problemi e delle loro relative soluzioni, realizzato dalla Commissione Interministeriale per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie dell'informazione per le categorie deboli, promossa dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, in accordo con i Ministri della Salute e del Lavoro, con lo scopo di diffondere l'ICT contro le barriere all'integrazione delle categorie svantaggiate e per far conoscere l'uso di tecnologie accessibili e facilmente utilizzabili da tutti, non sempre note.
Il ministro Stanca ha infine annunciato un disegno di legge che reca "Norme per l'accessibilità dei siti Internet e delle applicazioni informatiche".
L'importante  provvedimento, ha spiegato, punta tra l'altro ad obbligare tutti i fornitori di servizi, e  in primis, la pubblica amministrazione, a costruire siti accessibili; a prevedere l'inserimento dell'accessibilità al Web nei corsi di formazione per i dipendenti pubblici.
Il disegno di legge prevede peraltro l'importante adozione di una sorta di 'bollino blu' che certifichi per le imprese private l'accessibilità del proprio portale secondo parametri di fribilità per i disabili.

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