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Da 20 anni il CNR di Padova lavora a sistemi di accesso per ciechi ed ipovedenti all'informazione stampata.
Ora ci sono due novità, come ci spiega Angelo Da Ronch, ricercatore del CNR, "un adeguamento a Windows del sistema, vecchio sistema in DOS, che permette la trascrizione in Braille di articoli di stampa attraverso l'utilizzo di un computer, di uno scanner e delle apparecchiature già in commercio, come un lettore di schermo e un software per la traduzione in Braille".

Il secondo sistema, che è invece un'anteprima, consente, attraverso gli stessi strumenti, di trascrivere in Braille gli spartiti musicali. Un riconoscitore di spartiti musicali.
"Il nostro approccio è quello di rendere attivi i portatori di problemi sia percettivi che motori.
Poter studiare ed eseguire la musica da parte dei non vedenti è un obiettivo importante, nel quale noi abbiamo investito.
In questo caso, le note vengono trasferite in un pentagramma su computer e da qui, con un softwere di trascrizione in braille si trasformano di nuovo in spartiti, o in suoni, attraverso il sistema Midi
".

 La ricerca svolge quindi un ruolo pubblico importante in questo settore, assieme all'impresa sociale.
"Un'impresa privata non si può permettere di investire anni in ricerca, solo con le sue forze, tenendo conto che poi questi prodotti sono destinati ad un pubblico limitato.
Questi due sistemi però possono essere utilizzati anche da persone normodotate, come sistemi di archiviazione ad esempio, e questo è un vantaggio
".

A Padova sono 1350 i ciechi sul territorio provinciale: l'1,6 % della popolazione.
"Un problema che assume dimensioni preoccupanti nella popolazione ultrasessantacinquenne - dice Giuseppe Scalise, Presidente Provinciale dell'unione Italiana Ciechi - dove la percentuale di ciechi ed ipovedenti sale al 66%. E la maggioranza di questi sono donne".

PER INFO
www.pd.cnr.it/ITA/index.html