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Agosto 1991.
Prima di questa data parole come web, url, html, http, browser, semplicemente non esistevano.
Il world wide web ha una data di nascita, e un fondatore, il fisico inglese Tim Berners-Lee, che appunto nell'estate di 16 anni fa presentava al CERN di Ginevra la sua idea di rete.
E' sintomatica la finalità con cui lo studioso aveva messo mano alla creazione del mondo virtuale.
Ha infatti dichiarato: "Il Web è un'invenzione prima sociale che tecnica. L'ho progettato per uno scopo sociale - quello di permettere alle persone di collaborare - e non come giocattolo tecnico. Il fine ultimo del Web è di supportare e migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo".

Del resto oggi parliamo di web come sinonimo di internet, ma in realtà sono due cose distinte, la prima ha fagocitato la seconda, che esisteva già da molto tempo. In pochi magari se ne erano accorti però, perchè era una possibilità solo per tecnici o amatori, che potevano avere le competenze necessarie ad usare le prime mails, a scambiarsi file mediante i programmi ftp, a usare telnet.
La rete internet esisteva già, ma era come se mancasse la "barca" per navigarlo. Dal 1991 questa barca c'è, si chiama web, e l'abbiamo amata in tantissimi.

Non possiamo che festeggiare questo anniversario, perchè è un compleanno che sentiamo un po' anche nostro: l'intuizione del prodotto editoriale Disabili.com non avrebbe giocoforza potuto esistere se non ci fosse stato il supporto tecnico necessario per farlo arrivare nei pc di tanti navigatori.
Ci conforta e gratifica che anche il primo realizzatore del web avesse una missione "sociale" da portare avanti con la sua invenzione.

Questo scopo sociale è evidenziato dalla seconda "fondazione" di Tim Berners-Lee, e cioè il W3C, creato già nel 1994, e vero garante dello spirito originario libero del web. E' una onlus internazionale con sede negli States, che si occupa di sviluppare le enormi potenzialità del web.
Una delle attenzioni principali è che l'accesso alle informazioni contenute in rete siano a disposizione di tutti, compresi i paesi in via di sviluppo, e i disabili gravi.

Non si può parlare di internet solo rivolti al passato, non sarebbe "da web".
Ecco allora il futuro, e il sogno di Berners-Lee, di far evolvere la sua creatura verso una rete sempre più intuitiva e interattiva che non sia solo da sfogliare e navigare passivamente.
E' l'idea di uno spazio per l'intercreatività in cui le macchine saranno capaci di creare connessioni e deduzioni, prendere decisioni e trattare i dati secondo il loro significato.
Sarà questa l'architettura di base del nuovo Web.
Noi ci saremo.

INFO:

Il sito dell'Ufficio italiano del W3C

La biografia di Tim Berners-Lee

Su W3C e accessibilità vedi anche i seguenti articoli:
“UNA POLITICA SU DISABILITÀ E TECNOLOGIE? E’ SOLO COMINCIATA. FINALMENTE”

UN BOLLINO BLU PER L'ACCESSIBILITÀ


[Alberto Friso]