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All'inizio del 2003 si era alzata un voce dalla laguna di Venezia, dove la Biblioteca Nazionale Marciana aveva lanciato una campagna per l'accessibilità delle biblioteche in rete: il progetto C.A.B.I.
Lo scopo della campagna era quello di mettere in moto un processo di sensibilizzazione, ma anche di fornire indicazioni e strumenti tecnici per raggiungere questo obiettivo, grazie ad un valido circuito di supporto costituito da una serie di Istituti e varie organizzazioni, bibliotecarie e non, ed organi di stampa a diffusione nazionale.

Una campagna che metteva in evidenza cha accessibilità implica semplicemente l'applicazione di alcune regole e basi del web che rispettino alcuni standard.
E i promotori della campagna informano: non è necessario un gran dispendio di mezzi e denari, tanto che chi amministra il sito della biblioteca sono ex-bibliotecari, appunto, che si sono improvvisati tecnici del web, forse non espertissimi, ma che hanno fatto dell'accessibilità la loro missione.

Ed ecco la risposta. Un libro bianco redatto dalla Commissione interministeriale per l'uso e lo sviluppo delle tecnologie in favore delle categorie deboli e un disegno di legge del ministro per l'Innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca, intitolato appunto "Norme in materia di disabili e informatica".
Il libro serve per tracciare la situazione attuale, partendo dalla linea della politica europea per avvicinare i disabili all'informatica per arrivare alla descrizione delle difficoltà, ma anche degli esempi positivi.

Il disegno di legge, invece, si propone di includere i disabili con più incisività "nella società moderna". Infatti, anche se esistono tastiere in braille, tastiere vocali o schermi tattili, le stime reali sono piuttosto deludenti: in Italia su quasi tre milioni di disabili, solo alcune migliaia usano abitualmente il computer. La mancanza di cooperazione tra le varie iniziative che si sono fatte portavoce di queste necessità è, probabilmente, la prima causa di questa situazione.

E' proprio in questo contesto che si inserisce il nuovo disegno di legge che diverrà effettivo, si pensa, entro la fine dell'anno.
Due sono le linee guida di questo progetto. La prima è garantire l'accesso all'informazione dei siti della pubblica amministrazione, applicando le nuove tecnologie. Si è pensato anche a una sorta di "bollino blu" per i siti privati: una garanzia per i navigatori disabili e un marchio da esporre per il sito.
La seconda via che si percorrerà sarà favorire l'acquisto di queste tecnologie per i disabili con diversi benefici, tra cui la riduzione dell'I.V.A. al quattro per cento anziché al venti.

Sempre più iniziative, quindi, stanno nascendo nell'Anno dei Disabili e che faranno, però, sentire la loro importanza molto più a lungo.

Per saperne di più su C.A.B.I. e sul nuovo progetto di legge: