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Il 'Sole 24 Ore' ha recentemente pubblicato un articolo, a firma di Paola Guidi, che la redazione giudica molto interessante, e di cui vi proponiamo alcuni passi. Rappresenta il futuro che e' dietro l'angolo, e che noi tutti auspichiamo possa effettivamente contribuire a migliorare la vita di chi ha qualche deficit."Si moltiplicano le applicazioni in ambito domestico delle piu' avanzate tecnologie elettroniche, soprattutto volte ad aiutare chi, pur non avendo autonomia di movimento, vuol conservare una certa indipendenza tra le mura domestiche. Questa volta si tratta di una vera e propria abitazione, non, quindi, di un progetto sperimentale ne' di un display dimostrativo delle potenzialita' della tecnologia. E, come secondo caso, di un potentissimo software di automazione che utilizza il semplice cordless di casa. Il Comune di Ferrara e Telecom Italia, con il supporto del Centro Ricerche Telecom (Cselt), hanno presentato (a Ferrara) un avanzato progetto di Casa intelligente: due normali abitazioni trasformate, grazie all'integrazione delle piu' recenti tecnologie informatiche, telematiche ed edilizie, in case che consentono a disabili motori una vita indipendente. La realizzazione, avviata su richiesta dell'Assessorato alla Sanita' e Interventi sociali del Comune, con il coinvolgimento dell'Unita' di Medicina riabilitativa S. Giorgio del Sant'Anna di Ferrara, e' costituita da due alloggi di 65 mq e sette vani. Il disabile riesce non solo a svolgere tutte le sue funzioni domestiche ma anche a organizzarsi in modo adeguato per eventuali attivita' di telelavoro. Appositi sensori tengono sotto controllo il gas, eventuali perdite d'acqua o presenze di fumi. In caso di fuga di gas (ad esempio) un sistema automatico, attivato dal sensore, chiude con un'elettrovalvola il rubinetto centrale del gas, apre le finestre e, attraverso il telefono, invia l'allarme ad una centrale operativa remota. Lo stesso sistema e' in grado di intervenire anche per altre emergenze, come quella sanitaria. Il disabile che abita in queste case puo' telecomandare l'apertura e la chiusura delle porte e delle finestre, l'accensione e lo spegnimento delle luci. Il sistema di controllo consente anche di usare, in futuro, comandi vocali o semplici movimenti del capo. Da anni, negli Stati Uniti, alcuni reduci dal Vietnam, privi di gambe e braccia, comandano elettrodomestici, luci, porte e finestre con minimi gesti delle dita e, in alcuni casi particolari, persino con gli occhi, chiudendoli e aprendoli ripetutamente. Al tempo stesso, proprio l'applicazione di queste specialissime tecnologie di comando, in collegamento con sofisticate interfacce, ha permesso la realizzazione di videocamere nelle quali messa a fuoco e obiettivo vengono 'guidati' dai movimenti dell'occhio dell'utilizzatore. Un'altra 'versione' di Home automation - proveniente dagli Stati Uniti e gia' applicata con successo - si basa su una interfaccia molto facile da usare, il telefono cordless da casa, che gia' sin da oggi puo' funzionare come citofono e che, grazie ad uno speciale software molto potente, diventa il telecomando universale per l'intera automazione domestica. Si tratta del sistema Quantum della Vantage, importato da Innovatech, http://www.vantageinc.com,presentato all'edizione 1998 di Saiedue, il Salone Internazionale della Componentistica Edilizia che si e' svolto a Bologna dal 18 al 22 marzo. Gli specialisti 'integratori' della Innotech possono inoltre personalizzare ogni installazione e, quanto ai costi, l'intelligenza del software consente di contenerli, minimizzando o annullando interventi sui muri o costose ristrutturazioni" - Paola Guidi.

Valentina Polati - valentina@disabili.com