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20mila sono gli ausili tecnologici disponibili sul mercato europeo. E da ora in poi visionabili da tutti. Grazie ad EASTIN, la nuova rete informativa europea sulle tecnologie per la disabilità, che mette a disposizione in qualsiasi momento, in ogni lingua e in modo amichevole e accessibile, un sistema completo di strumenti di informazione, istruzioni, guida e orientamento.
Il progetto è il frutto dell'impegno congiunto di sei partners di altrettanti Paesi europei - Danimarca, Regno Unito, Olanda, Germania, Spagna e Italia - che due anni fa hanno deciso di mettere insieme esperienze e conoscenze, lavorando per armonizzare i propri database nazionali in modo da condividere informazioni su prodotti, ma anche schede di approfondimento su determinate categorie di ausili, casi di studio, esperienze di uso, idee, accorgimenti, link... In sintesi, il meglio della conoscenza accumulata da ciascuno in anni di esperienza nel settore. Un bagaglio di informazioni ora a disposizione di chiunque.

Il risultato è infatti un portale che permette di trovare ausili non disponibili nel proprio Paese, di avere più informazioni su uno stesso ausilio, di comperare lo stesso ausilio sui mercati di più Paesi, di trovare informazioni aggiuntive su come risolvere determinati problemi attraverso ausili tecnici.
Dalle protesi, alle ortesi, ai sistemi di accesso al computer, ad una miriade di dispositivi tecnologici a sostegno della terapia, dell'apprendimento, della mobilità, della cura personale, della gestione della casa, della comunicazione, dello sport e del tempo libero.

Dieci anni fa Eastin era un sogno, che si tentò di concretizzare attraverso un progetto chiamato Handynet, che però allora non poteva contare su Internet, che avrebbe rivoluzionato negli anni a seguire il mondo dell'informazione. Informazione che diventa ora sinonimo di autonomia e di integrazione. "Perchè - ha spiegato durante la conferenza di presentazione di EASTIN Giovanni Daverio, Direttore generale per la famiglia e i diritti sociali del Ministero del Welfare - accessibilità non significa solo abbattere le barriere architettoniche, ma anche quelle della comunicazione. Rendere accessibile il mondo significa anche abbattere quelle barriere di interazione che emarginano il disabile, e su questa linea si è mosso il Ministero, soprattutto dal 2003 in poi. Per noi quell'anno più che celebrativo è stato operativo".

E proprio nel 2003 è partita quella collaborazione internazionale che ha visto la Fondazione Don Carlo Gnocchi - che in Italia gestisce su incarico del ministero del Welfare il portale nazionale degli ausili SIVA (www.portale.siva.it) - ricoprire il ruolo di promotrice e coordinatrice del progetto; un progetto parzialmente finanziato dalla Commissione Europea, che ha pure l'obiettivo di abbassare i prezzi degli ausili, affinchè diventino alla portata di tutti.
Perchè "è una vergogna - sostiene Rodolfo Cattani, del Forum Europeo delle persone con Disabilità - che in un Paese civile come il nostro questi ausili non siano economicamente accessibili. Le informazioni sono fondamentali, ma non bastano!".
Ed è da parecchio che la critica sul nomenclatore tariffario si fa sentire: il documento che elenca gli ausili e i presidi tecnologici forniti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) alle persone con disabilità, risale al 1992. Significa che vi sono riportate descrizioni e rimborsi inadeguati rispetto all'andamento dei costi e agli avanzamenti tecnologici degli ultimi anni.
Su questa polemica si è inserita anche Maria Teresa Agati, del Polo Associazioni Imprenditoriali per la disabilità, di Federvarie Confindustria: "Oltre ad un problema di costi, ci sono grosse difficoltà di comunicabilità: il nomenclatore è superato e incomprensibile, le descrizioni generiche... insomma, è inutilizzabile!".
Ben vengano allora sistema informativi come EASTIN, "purchè - ricorda Marco Laineri, vice presidente della Federazione Italiana Operatori nella Tecnica Ortopedica - non ci si illuda di poter scegliere e comperare un prodotto direttamente dal portale. E' necessario seguire le indicazioni di un'équipe specializzata, di esperti e professionisti in grado di valutare il problema trovando la soluzione, e quindi il prodotto, più adatto alle singole esigenze".

Link al sito di Siva, il portale nazionale degli ausili

Link al sito della Fondazione Don Gnocchi

Link al sito del Ministero del Welfare

L'INNOVAZIONE E' VIETATA, LA VITA NON MIGLIORA

SOS AL PREMIER PERCHE' NON DIMENTICHI 3 MILIONI DI ITALIANI

COMPARTO ORTOPEDICO AL COLLASSO PER IL MANCATO ADEGUAMENTO DEL NOMENCLATORE TARIFFARIO


[Francesca Lorandi]