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Da diversi anni gli ausili tecnologici sono entrati a pieno titolo a far parte del novero delle soluzioni per l’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità.
Tuttavia siamo ancora lungi dall’aver sviluppato e una cultura diffusa su questi mezzi straordinariamente potenti e versatili; siamo soprattutto lontani dal poter garantire risposte di servizio che possano consentire la migliore proposta degli ausili.
Oggi gli operatori che hanno sviluppato competenze ed esperienze nel settore hanno la consapevolezza che il successo nella proposta di un ausilio è garantito primariamente dalla presenza di  una adeguata qualità del “percorso bisogno - soluzione”.
Qualcosa di più e di diverso, dunque, dalla sola qualità tecnologica e funzionale dell’ausilio: si tratta di saper individuare e proporre in modo corretto una o più soluzioni (spesso si tratta di sistemi articolati) all’interno di un progetto altamente personalizzato; per fare questo occorrono competenze “di processo”, conoscenze specializzate, un approccio globale e multidisciplinare.
In questo senso in Italia esistono da diversi anni le importanti e documentate esperienze condotte dai Centri di consulenza sugli ausili tecnologici, nuclei di competenza multidisciplinare che agiscono senza interessi commerciali a supporto del percorso di individuazione e prescrizione degli ausili.
Essi contribuiscono fattivamente all’ottimizzazione qualitativa ed economica della spesa pubblica in materia di ausili, integrando la competenza clinica dei riabilitatori con una componente tecnico-metodologica altamente specializzata e costantemente aggiornata.
A tutt’oggi i Centri ausili sono il frutto di iniziative condotte solo in alcune località d’Italia; dal 1997, riunitisi nella rete nazionale GLIC (Gruppo di Lavoro Interregionale Centri), i Centri italiani hanno messo a punto un preciso modello operativo, allo scopo di favorire il riconoscimento e la trasferibilità delle esperienze svolte.

Queste tematiche sono state trattate nel corso di uno dei tanti convegni di Handimatica.
Ed è stata l’occasione giusta per proporre un concreto passo in avanti verso un inquadramento dei Centri ausili in qualità di soggetti attivi all’interno del Service Delivery System degli ausili.
Attraverso un confronto fra i responsabili e i principali attori del processo di indicazione, prescrizione e fornitura degli ausili, lo scopo è quello di pervenire a una visione allargata delle principali problematiche e potenzialità del settore degli ausili tecnologici, proponendo un concreto modello di Centro di Consulenza e ricercandone le principali linee di sviluppo.

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