Codice della strada e disabilità. Tra le priorità: burocrazia, costi patenti, contrassegni CUDE e parcheggi

Luglio 23, 2026

Nell’ambito del percorso di revisione del Codice della strada, la FISH ETS ha evidenziato al MIT diverse criticità vissute dai cittadini con disabilità, per le quali è necessario intervenire: dai parcheggi disabili con CUDE, ai costi per la patente speciale, alla burocrazia per i rinnovi patente

Nella giornata del 21 luglio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha preso il via la consultazione pubblica con le principali associazioni e i soggetti rappresentativi dei settori interessati, per la revisione del Codice della Strada. Tra i punti principali del Nuovo Codice su cui si è dibattuto, l’abbassamento a 17 anni del limite di età per il conseguimento della patente B e C, e la sicurezza di utenti vulnerabili.

Codice della strada e disabilità: le urgenze da risolvere

Per quanto riguarda la disabilità, la FISH, presente all’incontro, ha evidenziato alcune priorità che richiedono un intervento normativo e amministrativo urgente.

CUDE e stalli riservati per persone con disabilità

Primo punto portato all’attenzione del MIT è stata la questione contrassegno auto disabili e parcheggi: la Federazione ha ribadito la necessità di contrastare con maggiore efficacia l’uso improprio dei CUDE e degli stalli riservati per persone disabili.

La FISH ha inoltre sottolineato l’importanza di digitalizzare la documentazione, dal CUDE alle pratiche per la patente di guida, per rendere il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione più semplice, rapido e accessibile.

Semplificazione e alleggerimento costi per patenti guida speciali

L’intervento della Federazione si è concentrato anche sul tema delle patenti di guida, ponendo l’accento sulla necessità di semplificare le pratiche burocratiche per il conseguimento, il rinnovo e l’aggiornamento delle patenti speciali, così da garantire procedure trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale. Un punto centrale riguarda anche la sostenibilità economica: i costi attuali risultano spesso un peso ingiustificato che genera un’evidente disparità di trattamento.

Idoneità alla guida e uso di farmaci

Sempre in tema patenti, è stato nuovamente portata l’attenzione sulla necessità di fare chiarezza rispetto ai casi di guidatori che devono utilizzare determinati farmaci. Tra questi, le persone con epilessia o condizioni assimilabili, per le quali la FISH chiede maggiore chiarezza sia sulle certificazioni di idoneità da inviare alla Motorizzazione, sia sulla normativa relativa all’uso di farmaci anticrisi, affinché le terapie prescritte non comportino limitazioni ingiustificate alla guida rispetto all’effettiva capacità della persona.

Informazione su adattamenti veicoli guida disabili

La Federazione ha, inoltre, proposto l’istituzione dei Centri per la Mobilità, quali strutture per garantire valutazioni multidisciplinari, orientamento, consulenza tecnica e supporto nell’individuazione degli adattamenti dei veicoli, assicurando uniformità di trattamento e qualità dei servizi su tutto il territorio nazionale.

Comitato tecnico per la mobilità delle persone con disabilità

Infine, la FISH ha sollecitato la ricostituzione del Comitato Tecnico Interministeriale dedicato alla mobilità delle persone con disabilità, quale sede permanente di confronto tra istituzioni, amministrazioni competenti e organizzazioni rappresentative, indispensabile per accompagnare l’attuazione delle riforme e affrontare in maniera strutturale le criticità del settore.

Redazione

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