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treni accessibili nuovo regolamentoTra gli interventi previsti, percorsi tattili, mappe in rilievo e porte più ampie per l’accesso ai treni

Nel nostro Paese la pratica di prendere il treno è qualcosa che non di rado va a sbattere con muri di difficoltà. Tralasciando la frequenza dei ritardi dei nostri convogli, è la scarsa accessibilità a persone con disabilità che fanno del mezzo treno uno strumento per spostarsi non alla portata di tutti.  Problemi di accessibilità sono ad esempio il frequente guasto o mancanza di montascale nelle stazioni, la mancanza di rampe di accesso per consentire alle carrozzine di salire a bordo, ma anche la mancanza di informazioni sonore o tattili nelle stazioni, ad uso di persone non vedenti, e così via. 

Sulla questione, abbiamo raccontato delle proteste di utenti, come pure della nascita di iniziative popolari che stanno riscuotendo particolare attenzione, come #vorreiprendereiltreno.

Non si possono quindi che salutare positivamente le novità che arrivano da Bruxelles, dove la Commissione Europea nei giorni scorsi ha adottato un nuovo regolamento che contiene alcuni requisiti tecnici minimi per il settore ferroviario, affinchè prendere il treno sia una azione che tutti – persone con disabilità incluse – possano compiere.

Il regolamento prevede che siano realizzati interventi nelle stazioni ferroviarie, con obbligo di percorsi podo-tattili a terra e mappe a rilievo per i non vedenti, ma anche all’interno dei treni, i quali dovranno essere dotati di porte più ampie per consentire l’accesso a chi abbia problemi di deambulazione e/o ausili, rampe più dolci nelle aree riservate per persone in carrozzina e più luce nei mezzi per agevolare le persone ipovedenti.

Si tratta di prime indicazioni molto importanti, anche se va detto che il regolamento non sarà applicato retroattivamente, ovvero a convogli e stazioni già esistenti, ma a quelli di nuova realizzazione. In sostanza, le stazioni e i treni già in circolazione non saranno modificati per allinearsi a queste direttive, che però dovranno essere applicate a nuovi mezzi e spazi. Le direttive dovranno inoltre essere recepite dai singoli stati membri che dovranno a loro volta, singolarmente, redigere piani nei quali illustrare in che modo applicheranno il regolamento e come intendono mettere in pratica azioni per il superamento delle barriere architettoniche nelle stazioni ferroviarie e nei treni.

Insomma, la strada è ancora lunga, ma il tentativo di imporre regole condivise per l’accessibilità è una azione che necessariamente guarda alla considerazione del diritto di ciascuno a spostarsi in autonomia, che è partecipazione alla vita comunitaria.



Per approfondire

Qui il testo del regolamento (inglese)


In disabili.com:


Volevo solo prendere un treno…
 

Io non posso entrare (ma anche viaggiare, conoscere, amare…)

Redazione