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navi velociIl presidente della Federazione Italiana Wheelchair Hockey denuncia le difficoltà di  spostamento da e per la Sicilia per i giocatori in carrozzina 

I problemi legati alla mobilità delle persone disabili e all'accessibilità di spazi e luoghi sono, ahimè, un tema che spesso trattiamo. Quella che talvolta sfugge è la ricaduta "quotidiana" di queste difficoltà . Non si tratta infatti di parlarne in termini di  inviti a fare qualcosa di più o a fare meglio, ma di denunce quanto ad appuntamenti saltati, accessi negati, viaggi rimasti su carta. Problemi pratici, concerti, logistici. E stavolta la contestazione ha un mittente inusuale: il mondo dello sport. Dove un campionato rischia di essere messo in discussione perché i giocatori non sono messi in condizione di recarsi alle partite.

A denunciare la situazione è Antonio Spinelli, presidente della FIWH, (Federazione Italiana Wheelchair Hockey), che porta l'attenzione sulle difficoltà di spostamento delle persone in carrozzina da e per la Sicilia. Di seguito, la sua lettera-denuncia.

"I tagli alle spese non possono tagliare i diritti": lo afferma con determinazione Antonio Spinelli, presidente della FIWH, denunciando un problema logistico che rischia di paralizzare il mondo dell'hockey in carrozzina elettrica. Le trasferte per le partite di campionato infatti comportano lo spostamento dei giocatori della squadra ospite e per molti anche dei rispettivi assistenti personali. Ogni giocatore porta inoltre con sé la carrozzina che utilizza nella vita quotidiana e quella elettrica adattata alle esigenze sportive. Questi spostamenti si bloccano talvolta a causa di intoppi legati alla mancata disponibilità delle compagnie aeree o navali.

"Nell'ambito del diritto alla mobilità , del diritto allo sport, del diritto alla vita sociale, chiediamo un confronto con le istituzioni per risolvere insieme una difficoltà che la crisi economica e i conseguenti tagli aggravano".

Il caso Sicilia è il più eclatante, perché per uscire dall'isola l'automobile non basta. Occorre muoversi via mare o via cielo, ma non tutti gli aeromobili e non tutte le imbarcazioni sono attrezzate per accogliere un numero elevato di persone in carrozzina. "Per quanto riguarda gli aerei" specifica Spinelli "da una parte Alitalia, che ha in dotazione aeromobili in grado di ospitare un numero consistente di carrozzine, ha tagliato parecchi collegamenti con l'isola. Dall'altra le compagnie low cost sono in grado di tenere a bordo solo 3 o 4 persone con disabilità alla volta".

La situazione non migliora via acqua. "Le Grandi Navi Veloci hanno subito significativi tagli sulle rotte e alcuni traghetti non sono accessibili. La soluzione a volte è optare per una tratta più lunga oppure attendere qualche giorno la giusta coincidenza, con un conseguente aumento di costi non facilmente affrontabile dalle squadre".

"I politici di qualsiasi schieramento" conclude il presidente "hanno oggi una importante occasione di dimostrare concretamente quanto valgano le loro promesse. Non sia solo campagna elettorale, ma interesse vero e concreto ai problemi che riguardano cittadini con disabilità (elettori come tutti gli altri, non lo dimentichino i politici) che spesso vengono considerati cittadini di Serie B. Vogliamo continuare a pensarla cosi?".


PER INFO:

Federazione Italiana Wheelchair Hockey


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Redazione