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E domani una manifestazione per sollecitare un piano trasporti più ampio e aperto a tutti

Sono ancora 69, a Torino, gli uffici pubblici vietati ai disabili. Un dato allarmante snocciolato alcuni giorni fa in quarta commissione dall'assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero, che ha però garantito che entro la fine dell'anno tutti gli edifici pubblici del Comune saranno privi di barriere architettoniche, oltre ad assicurare che Palazzo Civico concederà il patrocinio solamente a manifestazioni e ad eventi accessibili anche ai disabili.
La decisione si colloca, in linea teorica, in un tipo di progettualità avviato dal Comune di Torino a partire dal 2007. Da allora ad oggi infatti sarebbero state 1.405 barriere architettoniche eliminate nei locali pubblici, per una spesa che sfiora i sette milioni di euro, e altri 208 interventi sarebbero previsti per l'anno in corso.

Questo il punto di vista delle Istituzioni e della, per così dire, "progettualità ", ma come vive un torinese disabile o con un parente disabile la mobilità della propria città ? Per saperne di più abbiamo approfittato come al solito di Marina Cometto che nella città della Mole per l'appunto ci vive. Ecco la sua testimonianza, "dalla parte del cittadino".

Purtroppo anche per questo argomento non posso che essere critica, le barriere architettoniche a Torino sono ovunque, sia per le persone disabili che autonomamente usano la carrozzina elettrica, sia per chi non è neppure in grado di fare questo e necessità forzatamente di un accompagnatore. Vi sono spesso scivoli ai passaggi pedonali che hanno uno scalino di minimo 5 cm , piccola cosa si dirà , ma che mette in difficoltà . Vi sono pali posti al centro di questi scivoli per, si dice, evitare che le automobili possano passare sui marciapiedi. Accedere ai giardini pubblici è quasi impossibile, molte scuole ancora non sono adeguate all'accoglienza dei bambini con disabilità . Molti uffici sanitari (tra cui ultimo il servizio Assistenza integrativa e protesica di via Farinelli, totalmente senza barriere) sono stati chiusi privilegiando sedi con barriere. Il trasporto pubblico è pressoché inaccessibile, vuoi per le poche linee adeguate, vuoi per la non formazione del personale, per non parlare poi di quando le pedane sono presenti ma non funzionanti. Insomma dire che Torino è una città priva di barriere è quanto meno discutibile, per questo motivo domani, 8 febbraio, ci sarà una manifestazione davanti al Comune, organizzata dal Coordinamento Interassociativo Disabilità Torino, per sollecitare un piano trasporti più ampio e aperto a tutti.

È vero la città di Torino è stata tra le prime a offrire in alternativa al trasporto pubblico il servizio taxi in modo che chi non è in grado di accedere ai pullman e tram possa comunque circolare, ma ahimè per carenza di fondi e un aumento notevole delle richieste ora stanno tagliando sugli orari e sui costi, insomma ciò che doveva essere una manovra temporanea in attesa di avere tutto il servizio trasporto pubblico accessibile è diventato, nonostante i trent'anni passati, ormai definitivo, ma non ha portato quei benefici di accessibilità in rispetto delle leggi che tutti avremmo auspicato.
È anche vero che è passata la mozione per cui non si concedono più contributi pubblici alle associazioni che organizzano manifestazioni pubbliche, però spesso nessuno controlla. Così come successo nell'autunno passato per il "Torino Film Festival" in cui alcune sale non erano accessibili.

Purtroppo dobbiamo ancora constatare che essere cittadini con disabilità ci colloca nella mentalità politica un passo indietro rispetto ai cittadini abili, non dovrebbe essere necessario prevedere un percorso particolare, ma imparare a progettare, costruire e ristrutturare prevedendo tutte le possibilità di variegata utenza.

PER APPROFONDIRE:

http://www.comune.torino.it
http://www.claudiabottigelli.it
La rubrica "Ditelo a Marina"


IN DISABILI.COM:

MOBILITA' E ACCESSIBILITA' PIU' GARANTITE A CHIETI

Alessandra Babetto