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stemma comune di parmaUn esempio di eccellenza per promuovere l’accessibilità universale

Tutti i cittadini possono e devono collaborare all’eliminazione delle barriere architettoniche, che siano disabili o no non ha alcuna importanza. Perché le barriere architettoniche devono essere eliminate fisicamente e culturalmente.
Questo è il messaggio che il Comune di Parma vuole diffondere, ed è l’obiettivo che intende perseguire.
S.O.S Barriere risponde al numero 800-977979. Attraverso questo numero verde gli uffici comunali ricevono le segnalazioni sulla barriera architettonica e ne richiedono i dettagli (posizione e tipologia), in modo tale da poter progettare un intervento immediato ed efficace.

L’attenzione che l’amministrazione parmense sta dedicando all’accessibilità è lodevole, il coinvolgimento dei cittadini è sicuramente una carta vincente.
Rendere la città uno spazio vivo che possa crescere con i propri cittadini, che sia aperta e accessibile e che garantisca a tutti uguali opportunità .

L’amministrazione si sta distinguendo per l’istituzione di percorsi di sensibilizzazione dedicati ai professionisti che si occupano di progettare e costruire, per far sì che a breve non si debba più lavorare per l’eliminazione delle barriere, ma che le barriere non vengano più costruite.
L’assessore Giovanni Paolo Bernini, con la collaborazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha recentemente istituito un Tavolo Tecnico per l’erborazione di linee guida dedicate agli enti locali. Il risultato di questo progetto si è concretizzato con la pubblicazione del €˜Libro Bianco su accessibilità e mobilità urbana, linee guida per gli enti locali‑¬, edito da Franco Angeli, uno strumento indispensabile per chiunque voglia confrontarsi con l’argomento accessibilità e per tutti quegli enti chiamati a produrre concretamente l’accessibilità stessa.

Il Comune parmense non si limita però alle sole pagine dei libri, ma vuole essere l’esempio concreto di ciò che predica.
In primis tutte le scuole di competenza comunale (dai nidi alle secondarie di primo grado) sono state rese accessibili. Il primo passo per attuare l’assistenza scolastica attraverso il personale socio-educativo e assistenziale.
Le piscine comunali, poi, sono state tutte dotate di sollevatore a binario per permettere l’agevole entrata in vasca a chi è affetto da deficit motori, e anche gli altri impianti sportivi sono stati adattati.
Il Piano della mobilità delle fasce deboli ha reso possibile l’adeguamento di 120 fermate urbane dei bus, l’installazione di un sistema di messaggistica di preavviso e di sistemi audio/video a bordo, l’adeguamento di 12 impianti semaforici e molte altre (apparentemente) piccole ma indispensabili revisioni dei normali ausili della viabilità . Per chi non possa usufruire dei bus urbani è stato inoltre abilitato un servizio di trasporto a chiamata, in convenzione con i mezzi della Tep (Trasporti pubblici Parma) e dell’Assistenza pubblica.
Questi e molti altri sono i servizi che il Comune ha rinnovato o adeguato in nome dell’accessibilità universale. È stata inoltre adottata la prassi di concedere i patrocini unicamente alle iniziative realizzate in strutture accessibili a tutti, ed è stata istituita la Consulta per le politiche a favore delle persone disabili.


INFO:
www.comune.parma.it


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Ilaria Vacca