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sollevatore tecnosadI sollevatori possono essere di diverso tipo (a soffitto, mobile…), è quindi fondamentale considerare le proprie caratteristiche ed esigenze per la scelta della soluzione ottimale  

(Publiredazionale)

Il sollevapersone è uno strumento che aiuta ad alzare l’allettato e spostarlo, rappresentando un aiuto importante per coloro che assistono la persona non autosufficiente nella mobilità. Ma i sollevatori non sono tutti uguali. Impariamo a conoscere meglio questo strumento facendo qualche domanda ad Alessandro Columbano, responsabile commerciale di Tecnosad, azienda specializzata in progettazione e produzione di sollevatori per disabili, con soluzioni personalizzate frutto di know how tutto italiano.

Tecnosad è un’azienda specializzata in soluzioni per l’assistenza alla persona con problemi di mobilità, in particolare sollevatori.  Cosa vi distingue rispetto ad altri competitor?
Tecnosad nasce nel 1998 per fornire prodotti  e servizi per domicilio o comunità rispetto a ciò che riguarda l’assistenza alla persona. Successivamente si concentra nel settore del sollevamento e della movimentazione della persona assistita.  La svolta si ha quando l’azienda inizia non solo a vendere ma anche a progettare e produrre sollevatori a bandiera, e successivamente anche imbragature. Nel 2001 introduce quello che in Italia ancora non c’è, ovvero il sollevamento a binario (a soffitto) che permette di muoversi liberamente in tutta la stanza, indipendentemente da eventuali ostacoli (tappeti, sedie ecc). Oggi Tecnosad è una azienda piccola (semiartigianale), ma unico produttore italiano di sollevatori a binario, con know how nostrano, leader anche nella produzione di imbragature di alta qualità. La produzione interna è un punto di forza che si  traduce in svariati vantaggi: la maggiore customizzazione che possiamo applicare per personalizzare; la maggiore attenzione alla innovazione, visto il contatto diretto col consumatore finale, e infine la riduzione di costi per l’utente, dato che si riduce la filiera dal produttore al consumatore, con maggiore convenienza per il cliente finale.

I sollevatori rientrano fra gli ausili che aiutano nello spostamento della persona allettata, e non sono tutti uguali. Ci spiega le differenze tra sollevatore a bandiera, a binario e a pedana?
Quando parliamo di sollevamento, parliamo di sollevatori passivi, quindi strumenti per sollevare una persona che non ha autosufficienza nella mobilità: non una persona che “cammina male”, ma che non può muoversi. Il sollevamento passivo più conosciuto è il sollevatore “carrellato”, quello mobile per intenderci, appoggiato per terra, con le ruote. Va bene in alcune strutture, ad esempio case di riposo, per effettuare alcuni spostamenti semplici, meno in una casa, dove gli spazi sono più ridotti e non si possono fare grandi movimenti con un sollevatore mobile (che mediamente ha una estensione di 1 mt e mezzo). Il sollevatore a soffitto - quello in cui siamo specializzati - non poggia per terra, ma si fissa o alla parete o al soffitto. Può essere sollevatore a bandiera, con una sorta di piantana fissata a pressione tra il pavimento e il soffitto, dotato di  una specie di braccio che può essere lungo fino a un metro e mezzo. Il sollevamento a binario è invece di due tipi. Uno è dotato di una sorta di binario lungo il percorso interessato, per spostare la persona in tutta la casa: si tratta evidentemente di una soluzione più complessa perché richiede una progettualità ad hoc secondo gli spazi. Il secondo è il stema ad h: è composto di due binari, e permette lo spostamento all’interno di tutta la stanza, dove magari c’è un letto, una poltrona, una scrivania… Vantaggio non sottovalutabile del solleva a soffitto, in generale, è che non necessita di particolare professionalità, per cui il marito,  il figlio, la moglie riesce a sollevare con facilità l’assistito.

Robustezza e praticità – oltre che rapidità d’installazione -  sono caratteristiche necessarie a garantire una buona qualità ad un sollevatore. Ma anche l’imbragatura ha una importanza non trascurabile. So che su questo puntate molto.
Le imbragature sono il vero punto di forza, perché se io ho un sollevatore -  che è altro non è che un motore che tira su la persona - ma non ho una imbragatura idonea, diventa un problema. Il problema principale delle imbragature è quello che di provocare il cosiddetto “effetto corda”: ovvero, tirando su fanno male, soprattutto se non idonee o non messe correttamente. Noi abbiamo progettato e realizzato delle imbragature  partendo dalla considerazione che devono  rispondere a diverse necessità. Tra le tipologie di nostra produzione,  le imbragature da toilette, che consentono di vestire e svestire la persona con facilità per le operazioni di pulizia; le imbragature a mezzo corpo, che consentono un maggior contenimento del corpo , dotate di una zona imbottita  per le fasce femorali  e dorsale; imbragature con testiera, adatte a pazienti con poca mobilità del capo (patologie gravi), possono essere semirigide o steccate, e aiutano a sollevare la persona senza sballottarla; imbragature a corpetto, con maggior numero di zone di supporto a imbottitura, servono in particolare in riabilitazione; infine le imbragature speciali, ad esempio per amputati, a barella, per attività fisioterapiche ecc. Tutte le imbragature Tecnosad sono frutto di anni di ricerca, studio ed esperienza in collaborazione con strutture sanitarie e riabilitative e con riscontro diretto con l’assistito. Tutte hanno disegni ergonomici e rispettano le condizioni di sicurezza a norma, oltre ad essere realizzate con materiali che prevengono piaghe da decubito, in cotone, poliestere, ecc.  Caratteristica fondamentale: sono tutte facili da mettere, non necessitano di particolare professionalità ed esperienza.

Si pensa solitamente al sollevatore come strumento “da camera” che aiuta l’assistente nelle operazioni di trasferimento dell’allettato da letto a carrozzina. Ma il sollevatore può essere uno strumento anche “da esterno”, utilizzabile per favorire un accesso ad attività ricreative. Ci fa qualche esempio di vostre installazioni di questo tipo?
sollevatore piscinaIn molti anni di lavoro sono stati fatti tantissimi tipi di installazioni, tutte personalizzate.
Il sollevatore a bandiera si installa per consentire alla persona non solo di alzarsi dal letto e spostarsi o effettuare operazioni di igiene, ma anche dedicarsi ad attività ludiche o sportive.

Ad esempio, abbiamo realizzato un sollevatore a bandiera installato in un porto, progettato apposta per permettere all’assistito di entrare in una barca, quindi sufficientemente lungo.

Stessa cosa dicasi per operazioni di entrata in piscina, con soluzione a bandiera solo per entrare, o anche ad h per essere spostati nelle varie parti della vasca.


Ho una stanza molto piccola, non voglio grande ingombro e non sono certa che il sollevatore possa trovare spazio ed essere la soluzione ottimale al mio bisogno. Come posso capire se è l’ausilio che fa per me?

La quasi totalità delle nostre installazioni sono su misura. In questo senso il nostro essere un’azienda piccola ed artigianale rappresenta un punto di forza rispetto ad altre realtà, perché ci consente di dedicarci ogni volta alla soluzione specifica al problema, senza ricorrere a soluzioni standard.  Siamo inoltre soliti lasciare il nostro prodotto in prova sia nelle case che nelle strutture, case di riposo o di cura, in maniera che si capisca nel concreto se può essere una soluzione che fa al proprio caso. Finora non abbiamo mai fallito questa missione, ed è la cosa più importante.
 

Per info:

www.tecnosad.com

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Redazione