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donna alla guida con cellulareUna ricerca rileva che i ragazzi avrebbero una scarsa percezione delle responsabilità personali negli incidenti stradali

Gli incidenti stradali sono tra le primissime cause di disabilità nei giovani. Il tema della sicurezza stradale li interessa quindi tristemente da vicino, ma è interessante anche comprendere quanto siano consapevoli della sua importanza e della responsabilità di ciascuno quando si trova alla guida.

I DANNI DEL TELEFONINO ALLA GUIDA - Secondo un'indagine realizzata da Vidierre per TIM ("La sicurezza stradale sui media"), oggi di sicurezza stradale si parla di più, con una crescita del 18% in radio, del 19% sulla stampa, del 21% in tv, del 27% sul web e del 26% sui social. In particolare, è aumentato significativamente il tempo dedicato a parlare dell'uso improprio del telefonino alla guida. La ricerca (citando l'European Road Safety Commission 2009) ricorda che usare il telefono alla guida riduce i tempi di reazione del 50% rispetto alle normali condizioni e che, quando si inviano sms guidando, gli occhi sono distolti dalla strada il 400% in più del normale.

LA RESPONSABILITÀ PERSONALI NEGLI INCIDENTI STRADALI - I giovani, risulta sempre dalla ricerca, avrebbero tuttavia una scarsa percezione delle responsabilità personali negli incidenti stradali. Secondo la ricerca, i dati sull'uso di cellulare alla guidaragazzi pensano che gli incidenti siano causati da:
1. Fretta (citata come causa di incidenti stradali dal 32% dei ragazzi)
2. Distrazione (29%)
3. Destino (17%)
4. Manovre "degli altri" (16%).
A tal proposito:
-    Si noti che circa 1 ragazzo su 3 (33% del campione) cita come principale causa degli incidenti stradali fattori indipendenti dalla responsabilità personale (il destino o le manovre "degli altri")
-    L'uso improprio del cellulare alla guida viene citato esplicitamente come principale causa di incidenti stradali nel 10% dei casi.

MENTRE GUIDI, GUARDA AVANTI - E' quindi proprio ai giovani che si rivolge direttamente la campagna dal titolo #guardaavanti, che vede i ragazzi farsi protagonisti attivi nella diffusione di una maggiore conoscenza rispetto al tema della guida e della sicurezza su strada. La campagna, giunta al suo secondo anno, è promossa da TIM e Ducati, e invita gli studenti a scendere nelle vie delle proprie città, per mettere in atto concrete azioni di sensibilizzazione e consapevolezza (verrà chiesto ad esempio agli automobilisti o ai motociclisti fermi agli incroci di spegnere il cellulare o usare il bluetooth o gli auricolari). Queste incursioni permetteranno ai giovani di realizzare una "pubblicità progresso" per il web volta a disincentivare l'uso improprio del telefonino alla guida.


PILOTI SOLO IN PISTA - In questi ultimi dodici mesi, più di 80 volti noti hanno aderito e rilanciato il challenge #guardaavanti sui social, generando oltre 6,3 milioni di contatti in rete. Tra le iniziative più interessanti, le testimonianze che i due piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, hanno portato nelle scuole di diverse città, parlando ai ragazzi "nella loro lingua" e facendo passare un messaggio così importante.
"Noi piloti corriamo cercando sempre di guardare avanti, di superare noi stessi, ma siamo anche sempre consci dei nostri limiti" - ha dichiarato Andrea Dovizioso."Quando si guida una moto bisogna avere padronanza del mezzo, concentrazione sul percorso e consapevolezza che non ci siamo solo noi, soprattutto se siamo in strada e non in pista. In strada una qualsiasi distrazione può avere delle conseguenze, quindi dobbiamo avere il massimo rispetto per chi incontriamo. Lo scopo del progetto #guardaavanti è anche questo."

Così Andrea Iannone: "Il mio messaggio a tutti i giovani, e ne ho incontrati tanti in questo anno di #guardaavanti, è che quando si è alla guida, soprattutto di una moto, bisogna imparare a conoscerla. In gara noi guardiamo la pista e basta. Bisogna fare lo stesso in strada, perché usare il cellulare ci porta via riflessi e velocità di reagire agli imprevisti. La tecnologia ci rende liberi, ma allo stesso tempo diventa più importante conoscere gli strumenti che abbiamo a disposizione. Bisogna essere sempre piloti consapevoli."

Trovate tutti i video, le interviste e le novità dell'iniziativa al sito dedicato www.guardaavanti.it.


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