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casaLa "riforma dei condomini" alza il quorum necessario per approvare lavori di abbattimento delle barriere architettoniche condominiali

Le barriere architettoniche, lo sappiamo, sono purtroppo ovunque. Sono un gradino di troppo, una porta che si apre solo dall'interno, una entrata troppo stretta per una carrozzina, un attraversamento pedonale senza segnale acustico, un ascensore guasto. Combattere le barriere significa, a mio avviso, seminare la cultura del per tutti, espressione che preferisco al termine "accessibile", perché mi sembra maggiormente inclusiva, a partire dal suo valore e significato semantico.

DESIGN FOR ALL - Seminare oggi la cultura del per tutti significa, un domani, "raccogliere" azioni inclusive che nascono spontaneamente come prassi consolidata, facendo del cosiddetto "design per tutti" la norma. Prima però di spingere lo sguardo al domani, ci tocca fare i conti con l'oggi, dove questa cultura sta iniziando a  distribuirsi, andando a rattoppare, dove possibile, i buchi di ciò che in tempi passati fu progettato, costruito e realizzato senza questa sensibilità .

AGEVOLAZIONI ALL'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE - Esiste in Italia una legge che possiamo definire il principale strumento legislativo contro le barriere architettoniche: si tratta della L. 13 del 1989,  che stabilisce le "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati". La legge definisce quindi tempi, modalità e contributi per interventi finalizzati all'abbattimento di barriere architettoniche esistenti in casa, affinchè quello che sia nato non propriamente accessibile, lo diventi.  Tutto bene, dunque? Non proprio.

NUOVE NORME CONDOMINIALI - Se ci si trova a vivere in condominio le cose per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche sono un po' diverse, inoltre dal 18 giugno scorso, più complicate. E' entrata infatti in vigore in quella data, la Legge 220/2012 - nota come  Riforma del condominio. Quello che ci interessa è, in particolare, il punto che riguarda l'approvazione, da parte dell'assemblea condominiale, a far partire dei lavori per abbattere le barriere architettoniche dell'edificio. La novità è che per approvarli sarà necessario che siano favorevoli la metà degli intervenuti (50%) e 500 millesimi. Cosa cambia rispetto a prima? Che si alza il quorum, dal momento ch precedentemente era sufficiente un terzo dei condomini e un terzo dei millesimi.

Ricordiamo che, qualora l'assemblea non decidesse, o non desse il consenso alla richiesta di installazione, ad esempio di un montascale, l'installazione può essere fatta dal singolo coinquilino che lo richieda, a sue spese. Così infatti l'articolo 2, comma 2  della legge 13789:  "Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni di cui al comma 1 , i portatori di handicap, ovvero chi ne esercita la tutela o la potestà di cui al titolo IX del libro primo del Codice civile, possono installare, a proprie spese, servoscala nonché strutture mobili e facilmente rimovibili e possono anche modificare l'ampiezza delle porte d'accesso, al fine di rendere più agevole l'accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe dei garages".

PRIGIONIERI IN CASA - Con l'introduzione di un nuovo quorum per l'approvazione condominiale dell'abbattimento delle barriere architettoniche, l'impressione è quella di un passo indietro generale per quella cultura del per tutti alla quale mi riferivo in apertura di articolo. E, con un gioco di parole, sembra che il risultato sia di in-clusione, sì ma quella nella propria abitazione. Casa dalla quale diventa difficile muoversi, quando non impossibile. Un ascensore, un affare metallico che compie per noi rampe di scale, può  rappresentare la linea di confine tra una vita in quattro mura e una autonomia faticosa ma vitale. Tra una depressione e una vita difficile ma dignitosa.  Ne sa qualcosa Angela, ragazza napoletana "prigioniera" in casa al quarto piano perché l'ascensore è guasto da 24 anni, di cui ha racconta la storia recentemente il Corriere.

L'auspicio è sempre e solo uno: seminiamo bene, seminiamo per tutti.


PER APPROFONDIRE:


La LEGGE 11 dicembre 2012, n. 220
La LEGGE  n. 13 del 1989
 

In disabili.com:

BARRIERE ARCHITETTONICHE, IN CONDOMINIO LA LEGGE TUTELA I DISABILI

Speciale BARRIERE ARCHITETTONICHE E ACCESSIBILITA'

Esperto BARRIERE ARCHIETTONICHE


Francesca Martin