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gondoleIl sindaco Orsoni: ". Lo sforzo più grosso  è stato fatto sul fronte della mobilità   con investimenti nei mezzi di trasporto pubblico tali per cui oltre 400 vaporetti e il 30% dei motoscafi hanno spazi dedicati alle persone in carrozzina"

L'accessibilità della città di Venezia ha tenuto banco sui giornali e media in questi ultimi giorni. A far accendere la miccia della polemica era stato il regista Bernardo Bertolucci, a termine della ultima edizione della Mostra del Cinema della città lagunare. Bertolucci, che è in sedia a rotelle, si era fatto portavoce della "denuncia" di una bambina  veneziana che accusava l'impossibilità di muoversi  e vivere a Venezia a causa delle molte barriere architettoniche.
L'appello del regista - che già si era scagliato l'anno scorso contro la Giunta Alemanno per l'inaccessibilità di Roma - era stato lanciato direttamente al sindaco, Giorgio Orsoni. Ne era seguita la risposta dello stesso sindaco che, pur condividendo l'appello del regista, sottolineava la grande difficoltà di dotare una città artisticamente unica come Venezia di strutture compatibili con il suo aspetto architettonico ed estetico. 

Nei giorni scorsi, infine, l'amministrazione comunale ha tenuto una conferenza stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Giorgio Orsoni, il vicesindaco, Sandro Simionato, l'assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, il delegato del sindaco alle politiche relative all'accessibilità , Giuseppe, Pino, Toso, il direttore generale, Marco Agostini, il responsabile del Peba (piano eliminazione barriere architettoniche) Franco Gazzarri, per ricordare quanto la città di Venezia faccia e stia facendo per migliorarne l'accessibilità e renderla fruibile da persone con handicap.

Il sindaco Orsoni ha sottolineato che nessuna città storica è totalmente accessibile ai disabili ma che dal 2003 si è proceduto, grazie ad una serie di progetti, a rendere Venezia il più possibile agibile: "Abbiamo studiato 12 itinerari per la città storica e realizzato una serie di percorsi facilitati che mettono in congiunzione le principali collezioni d'arte, comprese le principali manifestazioni della Biennale. Un città quindi che non è sorda a queste problematiche. Lo sforzo più grosso  è stato fatto sul fronte della mobilità con investimenti nei mezzi di trasporto pubblico tali per cui oltre 400 vaporetti e il 30% dei motoscafi hanno spazi dedicati alle persone in carrozzina".
 
L'assessore Maggioni ha ricordato i recenti interventi per facilitare la mobilità delle persone disabili nella città , come la predisposizione dei ponti installati in occasione della Venicemarathon, che rimangono lì per alcuni mesi,  ma anche gli "interventi nelle scuole, negli edifici pubblici, nei ponti dove abbiamo sperimentato alcune soluzioni e stiamo per avviare a conclusione progetti innovativi. Abbiamo accettato la sfida per una città accessibile avendo al nostro fianco le associazioni e contando sulla piena collaborazione della Soprintendenza per i beni architettonici".

L'assessore ai lavori pubblici ha precisato infine che sono stati messi assieme tanti tasselli di un puzzle in cui  gli interventi strutturali sono stati affiancati da interventi di carattere sociale, ricordano ad esempio la modifica applicata al regolamento edilizio che prevede ora possibilità di installare ascensori esterni anche nella parte antica degli edifici. Il che significa la possibilità di uscire. E non solo spostarsi, ma anche muoversi. Così Maggioni: "(è possibile) Utilizzare i mezzi pubblici avendo diritto per sé e per un accompagnatore ad una tessera gratuita, usufruire poi di mezzi dedicati per raggiungere destinazioni, al di fuori di quelle ospedaliere. Non solo - ha concluso Simionato - il Comune investe oltre 16 milioni di euro all'anno per la sola disabilità , perchè tutti, a partire dai cittadini più svantaggiati, possano vivere una vita piena".

Sul tema dell'accessibilità di Venezia non si può non pensare allo scandalo dell'ovovia sul Ponte della Costituzione: una storia senza fine che dopo una spesa ingente per la sua costruzione, vede ancora  la struttura ferma e mai messa in funzione. Ma ci piace anche segnalare progetti interessanti, in parallelo con quanto messo in campo e ricordato già dall'amministrazione comunale. Tra questi,"Gondole senza barriere", progetto promosso da un gruppo di gondolieri in collaborazione con la Cigl  per permettere la salita della persona in carrozzina direttamente in gondola, tramite sistema di sollevamento.
 
Insomma, le idee ci sono, l'impegno anche, ma la strada per una Venezia davvero per tutti è ancora lunga.


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Redazione