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berlinoBerlino è stata premiata dalla Commissione Europea per la sua attenzione alla fruibilità da parte di tutti. Nessuna città italiana tra le finaliste

Sono, questi, giorni in cui ci si appresta a organizzare le proprie vacanze invernali. Ma scegliere la meta per le proprie vacanze è, nel caso delle persone disabili, molto spesso un terno al lotto, nel tentativo di scegliere città e mete che possano essere davvero accessibili. Parlare di accessibilità è parlare non solo di rampe, scivoli e agevolazioni architettoniche, ma anche e soprattutto di cultura, quella di una civiltà che rende fruibili a tutti i gli spazi e i servizi delle proprie città . Includere nella propria progettualità delle specifiche norme che prevedano a monte la realizzazione di centri a misura di tutti è dunque la strada da percorrere. Ma, Italia a parte, come è messa l’Europa?

Da qualche anno la Commissione Europea ha lanciato il premio Access city Award per la città europea più accessibile, in collaborazione con il Forum europeo delle persone disabili. Premio che, dopo Salisburgo l’anno scorso, è stato assegnato nei giorni scorsi a Berlino, in occasione della recente Giornata mondiale delle persone con disabilità . Si tratta di un riconoscimento utile non solo a premiare le buone prassi messe in atto dalla città tedesca, ma anche e soprattutto per incoraggiare gli altri centri a imitare queste attenzioni, per il miglioramento dell’accessibilità per tutti.

BERLINO E L’ACCESSIBILITA’ ‑¬â€˜ Perché, dunque, proprio Berlino? La giuria ha valutato positivamente in generale l’impostazione globale della città , in cui l’accessibilità è parte integrante delle politiche locali. La giuria ha inoltre sottolineato gli sforzi anche per trasformare la città , un tempo divisa, in un ambiente sempre più accessibile e privo di barriere. Nello specifico, sono stati messi  in risalto il sistema dei trasporti cittadini e gli investimenti effettuati per agevolare l’accesso delle persone con disabilità nell’ambito dei progetti di ricostruzione.

ACCESSIBILITA’ IN ITALIA ‑¬â€˜  In questo panorama l’Italia manca completamente. Nessuna città nostrana è infatti riuscita a piazzarsi tra quelle prese in considerazione dal premio. La cosa, purtroppo, non stupisce. Si tratta di una situazione che non fa che confermare i dati raccolti nella recente ricerca commissionata a Nextplora dall'Osservatorio Linear dei Servizi dalla quale ne esce un panorama di vera e propria giungla metropolitana per alcune nostre città . Torino, Verona, Brescia, Firenze, Milano, Bologna, Parma  vengono segnalate dai cittadini come alcune tra le meno fruibili della penisola, nelle quali si regista la presenza ancora massiccia di scalini, passaggi stretti, pendenze eccessive, spazi ridotti.

ACCESSIBILITA’ COME VOLANO ECONOMICO ‑¬â€˜ Al di là di  una dovuta attenzione alle necessità delle persone con disabilità , l’accessibilità rappresenta anche un terreno ancora poco esplorato di opportunità commerciali, come volano di una possibile crescita economica. Lo ha ricordato anche la Vicepresidente Reding, Commissaria UE per la giustizia, ricordando come €˜l’accessibilità è al centro della strategia europea sulla disabilità ed è per questo che stiamo preparando proposte per un Atto europeo per l’accessibilità che intendo presentare l’anno prossimo.‑¬

EUROPA E ACCESSIBILITA’ ‑¬â€˜ Se abbiamo capito che l’Italia è distante anni luce dagli standard europei, quanto ad accessibilità , nazioni come Francia, Finlandia, Spagna, ma anche Polonia, sembrano avere qualcosa da insegnarci, sotto questo profilo. Tra le finaliste del Premio, la città francese di Nantes, segnalata per la sua impostazione a tutto tondo volta a progettare una città accessibile a tutti, ma anche per l’investimento in formazione per architetti e designer. Altro ottimo esempio, quello di Stoccolma (Svezia), che con il piano €˜Vision Stockholm 2030‑¬ punta a trasformare la città in una città di livello mondiale accessibile a tutti, con attraversamenti pedonali accessibili, bagni pubblici e parchi gioco resi accessibili a bambini e genitori con disabilità .
Menzioni speciali della giuria sono andate alla spagnola Pamplona, che ha istituito un piano quadriennale per il rinnovo delle infrastrutture locali, compresa la città vecchia, con ribassamenti ai marciapiedi, elevatori e rape per le parti non pianeggianti della città e percorsi salute per anziani e disabili; sempre la Spagna si distingue con Bilbao per l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) a beneficio delle persone con disabilità , compreso un servizio di informazioni telefoniche per persone con problemi di udito o difficoltà di linguaggio. Infine la Polonia, con Gdynia, segnalata per il suo impegno a rendere accessibili i trasporti pubblici.

PER APPROFONDIRE:
Premio Access city Award
Commissione europea- persone disabili

IN DISABILI.COM:

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Redazione