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E' stato inaugurato qualche settimana fa, ma già funziona a pieno ritmo: stiamo parlando del nuovissimo Centro Mobilità Fiat.
Tra i molti interventi ricordiamo quello di Franco Bomprezzi, che ha ribadito l'importanza della mobilità per le persone con limiti motori, e di come la tecnologia sia cambiata negli anni e con lei il modo di guidare per i disabili.
Secondo Severino Mapelli, responsabile Piattaforma Autonomy e Easy Drive di Fiat Auto, "I centri Mobilità sono il fulcro di un programma che nasce nell'intento di incoraggiare, agevolare, assicurare uno dei più importanti diritti dell'umanità contemporanea: la libertà di movimento…la mobilità". Ancora, sono "il centro è una struttura altamente specializzata in grado di seguire la persona disabile in tutte le fasi del processo di avvicinamento alla guida".

Il candidato ha la possibilità, attraverso una consulenza medica affiancata da una sofisticata strumentazione elettronica, di misurare oggettivamente sia la forza residua degli arti superiori e inferiori, sia i tempi  di reazione agli stimoli sonori e visivi e quindi individuare i dispositivi più confacenti alle proprie necessità.
Sensori elettronici registrano i dati, sulla base dei quali viene elaborato e rilasciato un attestato che può contribuire a semplificare l'iter per il conseguimento della patente oltre naturalmente alla possibilità di familiarizzare con i comandi speciali nella massima sicurezza, effettuando prove pratiche di guida su circuiti protetti e affiancato da istruttori di guida competenti.

Grazie alla struttura polivalente, il Nuovo Centro Mobilità propone una serie di servizi: dalla consulenza legale, fiscale o tributaria a corsi di guida sicura.
La cultura italiana del Programma Autonomy è vincente, e la conferma viene dal fatto che è stata esportata nella maggior parte dei paesi europei e nel Sudamerica, adattandosi perfettamente alle specifiche esigenze locali.

La Fiat Auto è la prima e a tutt'oggi l'unica società costruttrice di automobili ad assumersi la responsabilità nei confronti di quella parte della collettività alle prese con difficoltà motorie, e lo fa dando vita a un disegno ad ampio respiro progettuale e territoriale che coinvolge e affianca diversi attori, rispettandone e anzi valorizzandone le peculiarità e le competenze: dalle aziende Locali ai Centri di Riabilitazione, dal Ministero della Salute a quello delle Infrastrutture e Trasporti".
Roberto Garrisi, direttore dell'Ufficio Provinciale del Dipartimento Trasporti Terrestri di Milano e Coordinatore degli Uffici Provinciali della Lombardia, ha definito questa novità "il verificarsi di un sogno da tempo chiuso nel cassetto, la realizzazione di un progetto di servizi che da anni avevo in animo di compiere.
Mi sono avvicinato al mondo delle problematiche delle persone portatrici d'handicap di tipo motorio - ha spiegato - durante una esperienza di direttore degli uffici delle motorizzazione, sia nello svolgimento del compito istituzionale di consulenza tecnica presso le Commissioni Mediche Locali, sia nel seguire le vicende dei singoli utenti al momento del collaudo del veicolo multiadattato e all'atto finale costituito dagli esami di guida.
In queste occasioni, la tenacia, la grande forza morale, la perseveranza, la capacità di saper attendere con incredibile pazienza che dimostravano le persone disabili nel superare le difficoltà fisiche, gli ostacoli burocratici, ed i  sacrifici economici per poter conseguire la patente e disporre di un veicolo adattato alle loro esigenze, era così coinvolgente da farmi sentire investito, quale operatore dell'apparato pubblico-amministrativo, di un dovere specifico vero questi utenti".
Infine citiamo l'intervento di Giulio Colombo, Presidente Associazioni Paraplegici Lombardia:
"Ci impegneremo con grande entusiasmo in questa avventura - ha esordito - consapevoli del fatto che per la prima volta, sul nostro territorio, più soggetti appartenenti al settore pubblico, privato e del volontariato, scendono in campo per un obiettivo comune, ovvero contribuire a creare le condizioni affinché le persone disabili possano raggiungere una qualità di vita soddisfacente"

Anche in Lombardia dunque, ora sarà più facile farsi riconoscere un diritto.
Il diritto al conseguimento della patente per condurre un veicolo: maggiore mobilità e, quindi, maggiore libertà.