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Guidare significa essere liberi, vuol direw non dipendere dagli altri. Per un disabile motorio, la garanzia di potersi muovere senza dover dipendere ogni volta dagli altri, è una conquista importante. Per poter dare una definizione esauriente di 'Total Driving', e poter dunque esaminare il progetto che da esse scaturisce, bisogna fare un passo indietro per rintracciarne ragioni e aspettative.

Il Total Driving nasce principalmente dalla volontà di raggiungere traguardi in grado di raggiungere traguardi ambiziosi, mirati in primo luogo a mettere in relazione un binomio importante come quello uomo/vettura, rendendo quest'ultima addirittuta complice del conducente con ridotte capacità motorie, e in particolare rispetto a patologie come la tetraplegia e la distrofia muscolare, tentando - con le risorse tecnologiche a disposizione, di avvicinare l'automobile all'uomo.

L' Anglat, fin dalla sua nascita nell' '81, si è posta l'obiettivo di permettere al maggior numero di persone invalide di conseguire la patente di guida, di avere vetture standard (cioè non paritcolari e dunque non costruite per una clientela particolare) facendole adattare con particolari ausili necessari a garantire la corretta conduzione del veicolo e una sempre maggiore sicurezza.

Ora l'Anglat collabora anche con i centri di riabilitazione che, grazie alla collaborazione di fisiatri e fisioterapisti insieme ai centri tecnici specializzati in allestimenti di vetture per disabili, possabo individuare gli ausili più idonei sia per l'incarrozzinamento e l'ancoraggio al posto di guida, che per condurre con sicurezza. Ma lo scopo è più alto: si vuole che questo percorso diventi una fase di riabilitazione per il reinserimento sociale. Un obiettivo che, fino a qualche tempo fa, sembrava pura utopia, diventato realtà grazie all'Anglat e al Total Driving.

Per Info:

http://www.anglat.it