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Andare a modificare il veicolo senza snaturarne la base originale.
Non tanto una scelta estetica - che pur ha la sua importanza - ma legata alla possibile rivendibilità del mezzo, e alla garanzia del costruttore, che rimane inalterata, visto che l'intervento dell'allestitore non compromette in nulla l'assetto originale.
Ci siamo fatti spiegare per bene di cosa si tratta da Luca Quintavalli, titolare della Olmedo Special Vehicles.

"Stiamo parlando del nuovo Kit Lift Free space Free life 2007, che si applica al Doblò Fiat con il tetto rialzato, ormai una realtà consolidata in ambito nazionale riferita alla disabilità trasportata. Trattasi di un'applicazione sviluppata prettamente per questo veicolo, da cui si deriva un'istallazione interna, completamente a scomparsa, facilmente installabile e quindi che consente tempi di realizzazione molto limitati.
Offre un vantaggio unico dal momento che, inteso proprio come kit, è facilmente anche smontabile in futuro, consentendo una rivendita del veicolo molto più agevole rispetto ai tradizionali sistemi.
La novità è stata soprattutto lo studio e la progettazione di un prodotto innovativo su misura, nel senso che lo abbiamo pensato contenuto negli spazi dati da questo piccolo di casa Fiat.
La versione 2007 è uno sviluppo, perché kit lift è già per noi un prodotto conosciuto, però con dimensioni differenti, ne vincolava un po' l'utilizzo al mezzo adattandone un po' la selleria, quindi era una cosa che già abitualmente si fa, ma che condiziona il futuro della propria macchina.
Penso che sia importante in fase di acquisto per chiunque considerare sempre il futuro non solo per un malaugurata necessità di vendita, ma perché quadriennalmente si hanno delle agevolazioni fiscali, e quindi il disabile potrebbe desiderare un veicolo nuovo. Inoltre la vita di un mezzo oggi, specialmente del segmento P come è inquadrato il Doblò, ha una vita media di 4-5 anni.
Quindi con il kit lift non si condiziona l'acquisto a un mezzo che si farebbe fatica a rivendere se non per una realtà identica.
Questa è l'idea che ci ha portato a sviluppare questo kit che all'oggi è partito con una richiesta altissima, non nascondo che, a livello nazionale sicuramente, ma anche a livello internazionale, è molto ambito, perché la tendenza è quella di utilizzare dei piani ribassati a livello europeo, che se hanno anche dei grossi vantaggi, hanno lo svantaggio unico di dover tagliare un veicolo che poi muore con l'adattamento fissato.
Questa è una richiesta che va un po' aldilà della pura e normale esigenza della persona che vuole la carrozzina sul Doblò, va aldilà perché i problemi economici oggi sono molto sentiti anche in questo settore".

Quindi è una scelta economica anche alla lunga?

"Alla lunga perché noi vogliamo legare il cliente a un prodotto che dia delle soddisfazioni. Però quello che deve invogliare di più una persona è avere un prodotto di qualità che non condizioni la macchina, che già di per sé ha delle garanzie della casa madre garantite senza toccare i componenti originali e quindi senza la paura un domani di trovarsi una macchina che deve tenere fin che va perché non si riesce a vendere.
Questo è un po' il fulcro dell'idea di kit lift poi una serie di vantaggi costruttivi che lo rendono all'oggi ben differente da altri allestimenti".

Con l'occasione parliamo anche della sua azienda, Olmedo. In quali altre direzioni state evolvendo le vostre specificità?

"Olmedo è un'azienda giovane societariamente che però ha una storia importante, nel senso che i soci dell'azienda siamo io e mio padre, storico titolare di un'altra azienda a livello nazionale, di cui curato per anni il settore disabilità. La conoscenza di settore insomma è consolidata: abbiamo spinto molto l'innovatività, cercando di sviluppare quasi esclusivamente i veicoli nazionali, con applicazioni nuove. Da qui è nato kit lift. Inoltre stanno evolvendosi nuove applicazioni importantissime sullo Scudo a tetto rialzato, per esempio che sarà una novità assoluta entro pochissimo tempo, e gli sviluppi legati agli adattamenti su veicoli più grandi M1 e M2, partendo dalla versione omologativa del furgone vetrato.
Questa è un po' la nostra politica aziendale: personalizzare i prodotti cercando di seguire un iter che è quello di partenza da zero per arrivare a fare un prodotto esclusivamente per la singola persona".

Ascolta l'intervista completa in versione audio streaming a questo link.

INFO:

Olmedo Special Vehicles srl
Via Montesanto, 54
42021 Ghiardo di Bibbiano (REGGIO EMILIA)
tel. 0522-253303
Fax 0522-872104

[Redazione]