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Roma, 6 settembre 2001

La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e le Associazioni aderenti da molto tempo denunciano l’incongruità del Codice della Strada rispetto al trattamento riservato alle carrozzine elettriche. A queste di fatto è proibito transitare sulla sede stradale. Allo stesso modo poi è proibito transitare sui marciapiedi perché inaccessibili a causa di mancanza di rampe di accesso, di manto accidentato, di pali della segnaletica stradale e pubblicitaria e di autovetture, motocicli e biciclette parcheggiate in maniera impropria. Il disabile con la carrozzina elettrica è quindi confinato nella propria abitazione al pari di un sequestro di persona operato dallo Stato e dalla collettività. La FISH solo trenta giorni fa ha invitato il Ministero dei Trasporti, che si sta occupando in questi giorni delle variazioni al Codice della Strada, a modificare questa norma. L’episodio denota sicuramente un atteggiamento eccessivamente scrupoloso e non attento ai bisogni della persona con disabilità che rasenta la vessazione. D’altra parte però il Sindaco di Iglesias, Paolo Collu, avrebbe dovuto chiedere scusa per l’inadeguatezza della viabilità pedonale nella sua città e, contemporaneamente, chiedere formalmente al Ministero dei Trasporti la modifica del Codice della Strada. I disabili non sanno che farsene della “pietas” delle Istituzioni.


Il presidente FISH

Pietro Vittorio Barbieri