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Da alcuni anni il Comune di Cesenatico, in Emilia Romagna, è impegnato a favore dei disabili. Non a parole, ma con fatti: con iniziative mirate e condivise con le associazioni presenti sul territorio, aspetto questo fondamentale per la buona riuscita di un progetto.
L'Amministrazione Comunale di Cesenatico ha inserito nel regolamento della sosta a pagamento, l'esenzione dal pagamento del ticket in tutte le "aree blu", purché sia esposto ben in vista il "contrassegno invalidi". Anche se, per dovere di cronaca,  facciamo presente che  la concessione a posteggiare gratuitamente nei stalli di sosta a pagamento deriva da una Disposizione del Ministero delle Infrastrutture e trasporti, che ha positivamente risposto a dei quesiti sollevati da alcune associazioni (tra cui ANGLAT e FISH).

Si tratta indubbiamente di una novità di grande rilievo, che va ad integrare e rafforzare ulteriormente l'impegno e l'attenzione di questa Amministrazione Comunale nei confronti di chi ha davvero bisogno di aiuto nell'ambito della propria mobilità, che va di pari passo con l'autonomia.

E non si tratta che dell'ultima iniziativa sull'argomento, come si evince dall'elenco che riportiamo di seguito:

1.    vengono realizzati programmi annuali di eliminazione delle barriere architettoniche;

2.    sulla scorta di indicazioni specifiche provenienti dalle associazioni, sono stati adeguati molti stalli riservati alle esigenze segnalate, ed altro ne sono stati aggiunti;

3.    è stato adottato -per primi a livello provinciale- il "bollino antifalsificazione", con una campagna di richiamo per tutti i contrassegni in circolazione, che ha consentito di annullarne circa la metà di quelli emessi;

4.    con cadenza mensile viene aggiornato l'elenco dei contrassegni in circolazione in base ai decessi, eliminando così sul nascere una delle possibili occasioni di abuso.

5.    sono stati sensibilizzati gli organi dell'ASL preposti al rilascio della necessaria certificazione, nonché i medici di famiglia, competenti per il rinnovo;

7.    si è previsto che i veicoli con "contrassegni invalidi" possano sostare nelle aree presso gli stabilimenti balneari (nel limite delle disponibilità).

8.    Gli stalli riservati ai veicoli con "contrassegni invalidi" sono stati aumentati di altri 24, portando ad 1 ogni 27 il precedente rapporto di 1ogni 35, (già buono rispetto al rapporto di 1 ogni 50, previsto dal Codice della strada); gli stalli riservati sono 150 in totale, di cui 74 sui 1900 stalli a pagamento.


Il "contrassegno invalidi" consente di:
- sostare negli stalli predisposti senza limiti di tempo
- nelle aree regolate a disco orario, sostare senza limiti di tempo
- accedere e sostare nelle Aree pedonali e nelle Zone a traffico limitato
ma impone anche una regola fondamentale per la sua fruizione:
- il veicolo deve essere al servizio del titolare del contrassegno.

Questo significa che può trattarsi di qualsiasi veicolo, condotto da chiunque, purchè sia utilizzato, in concreto, in quella occasione, per trasportare il titolare del contrassegno.

Fondamentale è l'attività di controllo e di repressione degli abusi nell'utilizzo delle aree di sosta per "invalidi": l'utilizzo senza titolo degli stalli invalidi viene sanzionato con 71 Euro, e 2 punti di decurtazione sulla patente del trasgressore.
Ma ancora più significativi -ed impegnativi - sono i controlli che consentono di far emergere i casi di uso di contrassegno falso:

Come si svolgono i controlli?

Gli accertatori di Atr (incaricati del controllo della sosta a pagamento) rilevano, durante il servizio, gli estremi del contrassegno (numero e comune di rilascio - mentre i dati personali -sensibili- non sono visibili all'esterno), la targa del veicolo e la sua posizione.

Successivamente viene richiesto, al Comune di rilascio del contrassegno, una verifica sulla validità dello stesso (se è stato rilasciato, se è in corso di validità, o se il titolare è deceduto).

È in questo modo, e grazie alla preziosa e solerte collaborazione degli altri Comandi di Polizia Municipale d'Italia, ai quali sono richieste  le informazioni, che sono emerse le irregolarità denunciate, e che ci auguriamo possano contribuire a creare un clima di attenzione e di sensibilità per la categoria e per gli abusi di cui è vittima.

È bene quindi rimarcare l'importanza dei controlli, in quanto danno l'occasione, con i flussi incrociati di informazioni che richiediamo in giro per l'Italia, di porre anche gli Uffici che interpelliamo nella condizione di effettuare dei controlli, e di rendersi conto delle anomalie (non dimentichiamo che è assai frequente che le irregolarità vengano commesse "lontano da casa", esponendo contrassegni che si possono verificare solo interpellando l'ufficio che dovrebbe averlo emesso)

Ma gli abusi più rilevanti sono ancora relativi all'utilizzo dei contrassegni in assenza del titolare: stiamo parlando di una realtà che purtroppo è sotto gli occhi di tutti: "il permesso del nonno, del padre, della zia, serve ai nipoti, ai parenti, per usufruire di "privilegi" di accesso alle zone ZTL ed alle fasce demaniali interdette alla circolazione,ecc., ai parcheggi riservati in zone centrali e strategiche. Servizi mirati ed a campione sono stati dedicati a queste verifiche, in collaborazione tra ausiliari di ATR e Polizia Municipale. E bene ribadire che i primi a essere penalizzati sono proprio i veri disabili che non trovano disponibilità di parcheggi a causa dell' abuso da parte di persone non aventi diritto.

Nel corso del 2005, sono state ben 398 le violazioni accertate per occupazione dello stallo "invalidi" da parte di soggetti che non esponevano il contrassegno, o che lo esponevano non valido.
E cinque sono stati i casi di falso riscontrati durante la scorsa estate, tutti denunciati all'autorità giudiziaria: quattro su cinque erano turisti.

1. un contrassegno fotocopiato: la contraffazione è emersa evidente poiché si trattava della fotocopia di un contrassegno riportante un bollino antifalsificazione, (che ha svolto egregiamente il suo dovere).

2. un contrassegno fotocopiato, utilizzato dalla figlia di una amica della titolare.

3. un contrassegno invalidi intestato al padre deceduto 4 anni prima; denunciata poiché esponeva un contrassegno (non valido) idoneo a trarre in inganno gli operatori, al fine di procurarsi un vantaggio, ovvero il sostare su stalli riservati ed evitare la sanzione relativa.

4 contrassegno invalidi che è risultato essere stato rubato; Il conducente del veicolo è stato denunciato per ricettazione.

5. contrassegno invalidi denunciato come smarrito, e del quale era stato rilasciato un duplicato.

Questa importante iniziativa sarebbe bene fosse copiata dalla maggioranza dei numerosissimi comuni presenti nel nostro territorio. Per il momento non ci resta che fare i nostri complimenti al Comandante Polizia municipale Paolo Ravaioli e all'assessore alla viabilità Dino Glinucci.

E tu, conosci altri comuni 'virtuosi'? segnalaceli nel forum Mobilità

INFO:
Il sito del Comune di Cesenatico (FO)

Vedi il nostro speciale GUIDA ALLA GUIDA - La mobilità in auto per persone con difficoltà motorie

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[Valter Nicoletti]