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Sono ai box dell'autodromo di Adria, provincia di Rovigo, in occasione di una prova della Fun Cup, la mono marca che ricorda il mitico maggiolino Volkswagen ma con il motore della Golf GTI.
E' l'occasione per una chiacchierata con il pilota Giulio Valentini, che racconta della sua carriera sportiva come pilota. Disabile, ma questo va in secondo piano.

Intanto ci può raccontare che tipo di campionato è il Fun cup?

L'Uniroyal Fun Cup Trofeo Volkswagen è un campionato monomarca le cui gare sono tutte endurance, cioè durano tutte 4 ore, l'equipaggio può essere composto da un minimo di 2 fino ad massimo di 4 piloti, allo scadere di ogni ora c'è l'obbligo del cambio pilota e rifornimento: come vedete, il concetto di queste gare è un po' come le staffette in atletica, la vettura è un vero e proprio prototipo con telaio portante tubolare, guida centrale, motore posteriore, trazione posteriore, il motore è quello del Golf GTI 1800 di cilindrata a 2 valvole; la guida è molto impegnativa in quanto questa vettura non è dotata nè di servosterzo, nè di servofreno.

E' stato difficile, da disabile, avere l'abilitazione a disputare gare agonistiche come pilota confrontandosi con "normodotati"?

Abbastanza. Quando iniziai io nel 1996 la trafila era segnata e molto rigida, ho cominciato partecipando al corso di guida sportiva della FISAPS, dopo di che solo gli allievi ritenuti idonei potevano partecipare al Trofeo Fiat-Fisaps, riservato a piloti disabili. Alla mia prima esperienza vinsi subito il titolo vincendo 4 gare ed alle altre feci un terzo, un quarto e un quinto posto; avendo vinto il campionato ho avuto di diritto l'opportunità di poter prendere l'abilitazione per gareggiare in campionati con piloti normodotati, questo però solo dopo aver dimostrato all'autodromo di Vallelunga davanti al celebre pilota di formula 1 Stefano Modena di avere senso della velocità e della traiettoria e a 2 dottori del Centro Acquacetosa di poter abbandonare la vettura in condizioni di pericolo in meno di 12 secondi.
Oggi è tutto più facile, basta partecipare ai corsi di guida sportiva della FISAPS, e chi è ritenuto idoneo all'attività in pista, può fin da subito prendere la licenza e scegliersi in quale disciplina sportiva impegnarsi insieme ai normodotati, dalla pista ai rally dalle salite agli slalom etc; con un unico vincolo, uguale per tutti sia normodotati che disabili, cioè la cilindrata della vettura per chi è alle prime esperienze automobilistiche.

Partecipa ad altri campionati?

Si, partecipo al Driver's Trophy, campionato nel quale gareggio con una vettura turismo 2000. Con questa vettura, l'anno scorso ho vinto il campionato nella categoria Open (unico disabile davanti ad oltre 30 piloti normodotati).

Sa dirci orientativamente il numero di piloti disabili e in quali specialità gareggiano?

Ad oggi siamo una decina e le attività che distintamente svolgiamo sono pista, salita e rally.

Ci sono campionati ai quali non possono partecipare piloti disabili?

Sono F1, GP2, F3000 e F3.

Se qualche nostro lettore si fosse appassionato e volesse avvicinarsi a questo mondo  potrebbe indicarci il percorso da fare?

Contattare la FISAPS (tel. 06/6140447) dicendo che vuole iniziare a correre e che perciò vuole partecipare al corso di guida sportiva dove tra l'altro si farà subito anche la prova di abbandono della vettura. Poi se verrà ritenuto idoneo alla pratica sportiva, potrà dopo pochi giorni recarsi presso il proprio ufficio C.S.A.I. di competenza e staccare la sua bella licenza ed andarsi a divertire praticando la disciplina che più gli aggrada.

Può indicarci orientativamente l'impegno economico per una gara e il costo di una vettura preparata?

Rispondere a questa domanda non è semplice. Ci sono campionati per tutte le tasche, si parte dai duemila, duemilacinquecento euro a gara con piccole vetture fino ad arrivare a cifre altissime per chi volesse impegnarsi a gareggiare con vetture di prestigio.

Immaginiamo che in questo periodo di recessione non sia facile trovare sponsor: lei crede che per un pilota disabile sia ancora più difficile?

Io credo che all'inizio sia ugualmente difficile ma se poi uno dimostra di avere delle capacità particolari possa essere relativamente più facile.

Credo proprio che molto presto mi troverà in pista non più in qualità di giornalista ma come avversario e con me presumo anche un buon numero di nostri lettori. La cosa la spaventa o la gratifica?

La cosa mi gratifica e molto: a dimostrazione di ciò sto portando avanti un progetto per conto della FISAPS in cui credo molto e che come scopo ha quello di portare a correre un gruppetto di piloti a condizioni particolarmente favorevoli. Nell'attesa di avere la possibilità di "sportellarla" quanto prima in pista, la ringrazio per lo spazio dedicato.

Siamo noi a ringraziare lei per averci concesso l'intervista… In pista comunque non le sarà fatto alcuno sconto….. Tanto da ciò che vediamo i suoi tempi in pista sono così bassi da farci pensare che dovremmo mangiare la sua polvere per molto e molto tempo…..

INFO:

Per chi volesse maggiori informazioni dal pilota Valentini Giulio: e-mail  gpmotorsport@yahoo.it Portatile 347/6491604

UNA GIORNATA TUTTA PER LA GUIDA SICURA


[Valter Nicoletti]