Menu

Tipografia

Un angolo di paradiso alla portata di tutti: questo lo scopo dell'iniziativa realizzata dalla casa automobilistica tedesca, che ha voluto dare la possibilità, anche a chi ha deficit motori, di godere delle bellezze del Parco Nazionale dello Stelvio.
L'accoglienza è stata affidata ad una cena di benvenuto, organizzata al Gran Hotel Rabbi, lo stesso che ci avrebbe poi ospitato la notte. Da segnalare la mancanza di barriere, particolare non da sottovalutare! 
E mentre lo stomaco gioiva, anche gli occhi ridevano nell'ammirare il parcheggio antistante l'hotel, dove facevano bella mostra,  in fila  “in una certa manieeeeera…” - come direbbe l’umorista Ezio Greggio - i Suv Touareg che ci avrebbero portato all’interno del Parco.

l'albergo Rabbi

La grande avventura inizia il mattino successivo: intorno alle 10 (pensano anche a non farci svegliare troppo presto!) siamo pronti a salire sulle auto. Con piacevole stupore ci accorgiamo che non sono poi così alte come sembrano, e la salita per fortuna non è difficoltosa come invece ci aspettavamo: grazie ad un solo tasto è possibile alzare ed abbassare l’altezza della vettura, a proprio gradimento. Una volta saliti a  bordo, si capisce che il lusso qui è di casa. Interni rigorosamente in pelle, inserti in radica, tettuccio apribile, navigatore satellitare, hify naturalmente, altimetro, fino alla tv. Non sapremmo veramente cosa chiedere di più.
Dimenticavo un particolare fondamentale: dentro al cofano si nasconde un motore di ben 5000 centimetri cubici!

Accensione e partenza. Naturalmente, dato il luogo che ci ospita, nessuno è sfiorato dal pensiero di  "violentare" quella natura incontaminata forzando l’andatura e spingendo sul gas. Anche perchè già ci sentiamo un po' in colpa nei confronti degli altri avventori, tutti obbligatoriamente e rigorosamente a piedi, tutti che ci guardano non proprio benevolmente.
Ma non serve premere l'acceleratore per capire che di potenza c’è ne davvero molta. Il confort è totale, sembra di viaggiare su un panno da biliardo e non su una strada bianca piuttosto sconnessa.

Passiamo in poco tempo dai 1300 agli oltre 2200 metri d’altitudine attraversando boschi di abeti e larici, habitat  ideale per cervi e caprioli, come ci spiegano i guardiani del parco. Ci sono anche le mucche, che sui pascoli di alta montagna sono veramente libere e ci guardano con benevolenza. Arriviamo così ad una malga dove il pranzo ci attende.
Una volta scesi - operazione non immediata visto il gran numero di passeggeri in carrozzina - un’aquila con un’apertura alare di notevoli dimensioni comincia a  girare in cielo sopra di noi quasi volesse darci il benvenuto: una vista rara ci spiegherà poi una guardia forestale.
Il paesaggio è di quelli che lasciano senza fiato. Dominiamo completamente la vallata, l’aria è così leggera da stordire noi cittadini abituati allo smog metropolitano.
Una sensazione deliziosa, che continua a tavola, tra formaggi tipici, accompagnati da ottimo vino, primo, secondo, contorno, dolce. Sarà l’aria, sarà l’altitudine, sarà la bontà del cibo ma in poco tempo tutti spazzolano alla grande i loro piatti!        
Il personale della malga ci culla come solo i montanari sanno fare, e ci sentiamo proprio come a casa nostra…..

la malga di arrivo

Ma ahimè il tempo passa ed è già ora di tornare. Si scende, ma non prima di aver visitato la segheria Veneziana dei Begoi, messa in funzione apposta per noi: si tratta di un meccanismo geniale, che sfrutta la corrente di un ruscello per far muovere la sega.
Anche il sindaco di Rabbi, “una bella signora bionda”, ha voluto portarci personalmente i saluti del Comune: dai suoi occhi si capisce subito quanto ami il Parco e la sua montagna. E' grazie a lei che scopriamo, con grande piacere, che chi utilizza la carrozzina può fare una lunga e bella passeggiata, pur essendo vivamente consigliata la presenza di un accompagnatore, dal momento che il fondo in sassi, le  salite e le inevitabili discese possono nascondere più di qualche insidia.

Un temporale di montagna ci fa chiudere anticipatamente la giornata. Non potendo visitare, come in programma, la malga dove una piccola mostra ci attendeva, ci rechiamo in albergo per la merenda.
E' di dovere un sentito grazie di cuore alla Volkswagen che ci ha permesso di vivere e vedere cose, che altrimenti molto difficilmente avremmo potuto vedere.
Per chi volesse provare l’esperienza.

Per maggiori informazioni:
Centro Visitatori del Parco a Rabbi Fonti
Tel. e Fax: 0463-985190
sede del Parco di Male
Tel. 0463-903046 Fax 0463-903047
www.stelviopark.it,
e-mail: info@stelviopark.it

[Valter Nicoletti]