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La Lancia Thesis è una vera ammiraglia, sarei salito a bordo volentieri in ogni caso, e l'occasione di farlo affidandomi per la prima volta a un "pilota" che utilizza gli adattamenti è imperdibile. Un'occhiata veloce alle forme esterne, poi assisto Valter mentre prende posto sul sedile di guida. Al suo fianco l'istruttore del "Test Drive", la prova di guida che si effettua in un ampio spazio transennato nel piazzale posteriore dell'Exposanità d Bologna. Prima di noi era stato il turno di una ragazza napoletana, che una volta scesa continuava a ripetere: "è tutta un'altra cosa…", riferendosi evidentemente alla sua auto, più spartana. Trovato l'assetto giusto, si parte. La prima impressione è strana. Vedere Valter che non stacca mai le mani dal volante e che ovviamente non usa i piedi mi fa pensare per un attimo ad un videogame. MI guardo intorno affondato nei sedili di pelle: non sembra, ma la velocità è già elevata. E mentre mi sto domandando come farà a frenare, ecco che impugna una leva a lato del volante, tipo quella del cambio nelle auto americane, e spinge a fondo in avanti: quello è il freno, con tanto di Abs, e l'immediatezza con cui entra in funzione mi lascia sorpreso. Le curve strette si ripetono, Valter prende confidenza con i birilli del circuito preparato dagli istruttori, e lì… cominciano i miei problemi. Non c'è dubbio: il pilota ci sa fare, ma almeno un paio di volte rischio di ritrovarmi con le maniglie dei due posti posteriori, alle quali sono saldamente aggrappato, in mano. Se devo dire la verità, sperando che nessuno mi senta, in una frenata "al limite" un pezzetto della maniglia, un rettangolino di protezione in plastica, si è completamente staccato, ma è stato l'unico, insignificante, inconveniente. Nel frattempo Valter si stava talmente divertendo che, dopo circa un quarto d'ora di evoluzioni, ha ripetuto almeno cinque volte: "E' così divertente guidare quest'auto che non scenderesti più", e me ne sono accorto. Tutto ok, dunque, esperienza molto interessante, e la lampante dimostrazione che, a parità di bravura di chi è alla guida, non si nota alcuna differenza tra una categoria e l'altra.