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Settantasette permessi ritirati, 12 persone denunciate e 7 pass auto falsi: questi i primi risultati dei controlli effettuati dalla Polizia Municipale sui permessi riservati ai disabili con verifiche sui posti riservati, accertamenti sulle auto in sosta e in circolazione in città.
Come ha avuto modo di spiegare il Sindaco di Verona , Paolo Zanotto "Si tratta di un atto dovuto per tutelare tutti i disabili che per colpa di qualche disonesto non possono vedere riconosciuti i loro diritti. L'utilizzo irregolare e la falsificazione dei permessi è purtroppo un fenomeno in forte crescita, che non fa onore alla nostra città".
"A questo proposito, abbiamo ricevuto sollecitazioni da parte delle associazioni della Consulta dell'handicap, che ci chiedevano di porre fine a questo malcostume" aggiunge l'assessore alla Polizia Municipale, Elio Pernigo.
"La nostra attività non si ferma qui - sottolinea il Comandante, Luigi Altamura -sia perché molti accertamenti sono ancora in corso, sia perché il fenomeno che abbiamo scoperto sembra essere più ampio di quanto ci aspettassimo. E pensare che tutto è partito a settembre, quando una persona mi ha segnalato che troppo spesso gli spazi riservati erano occupati".
Diverse le responsabilità emerse dall'indagine: si va da dall'utilizzo di permessi regolari per scopi personali, ossia senza il disabile a bordo, alle autorizzazioni clonate, per le quali è sufficiente un computer con scanner e stampante a colori. La plastificazione poi, fa il resto, rendendo il controllo più complicato, quasi impossibile se l'auto è in sosta e non si può esaminare il permesso da vicino.

Tutte le informazioni raccolte sono state catalogate ed incrociate con quelle provenienti dalle banche dati del settore Traffico, dell'Ufficio varchi Ztl della Polizia Municipale, Anagrafe e Motorizzazione. Preziose, inoltre, le segnalazioni delle associazioni dei disabili, che hanno consentito servizi e controlli mirati, oltre alla collaborazione con gli accertatori di Amt, che hanno segnalato al Comando ogni situazione anomala o sospetta.

Utile ai fini del risultato anche l'esame dei transiti registrati dalle telecamere della Ztl, con la verifica dei rapporti di parentela tra i proprietari dei veicoli e gli intestatari dei permessi, l'esame di ricorrenze e situazioni anomale. Una volta esclusi dalla lista bianca, gli utilizzatori abusivi hanno infatti iniziato a ricevere i verbali di violazione, ma nessuno si è recato al Comando per dimostrare che il transito era avvenuto regolarmente, così come nessuno si è lamentato delle sanzioni accertate alle auto in sosta che esponevano un permesso sospetto o già inserito nell'elenco degli irregolari.
Ma non è tutto, perchè gli accertamenti naturalmente proseguono. La Polizia Municipale è in contatto con altri Comuni d'Italia per verifiche sui permessi controllati nel territorio veronese. Milano, Firenze, Venezia e Palermo le principali città contattate. Mantova, in particolare, ha offerto grande collaborazione fornendo una copia del loro permesso per consentire raffronti.
 
PER INFO:

Il sito del Comune di Verona
Piazza Bra, 1 - 37121 Verona

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[Marco Vivan]