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La legge 503/1996 è studiata anche per agevolare la mobilità dei portatori di handicap, perché un disabile possa non essere discriminato anche in quest'ambito.
Ma in dettaglio, cosa prevede?
La normativa stabilisce che nei parcheggi a sosta limitata con disco orario il disabile possa rimanere senza limiti di tempo.
Prevede anche che un portatore di handicap possa entrare nelle corsie preferenziali interdette al traffico normale, quelle dei taxi e degli autobus per capirci.
Addirittura, un disabile può parcheggiare in divieto di sosta, se non costituisce un intralcio al traffico.

Bene, una norma chiara che spiega esattamente ciò che si può o non può fare.
Invece no, perché l'esecuzione applicativa delle norme è lasciata alle amministrazioni e, ad esempio, se i parcheggi sono a pagamento il tutto si risolve nella classica immensa burla all'italiana.
Visto le esigenze di mobilità dei portatori di handicap, i posti riservati nei posteggi comunali a pagamento sono gratuiti. Ma sono uno ogni 50 spazi disponibili.
La legge del Far West: chi prima arriva meglio alloggia... quando i posti non sono occupati da chi disabile non è.
In tal caso, l'unica soluzione è far chiamare il carro attrezzi o parcheggiare in uno spazio non riservato. Ma se in tal caso non si paga, gli addetti al traffico ti fanno la multa.
Perché la normativa prevede che il loro compito sia quello di sanzionare gli evasori della legge e non di verificare se quel posto che ti spetta di diritto sia già stato occupato da un usurpatore.
Ciliegina sulla torta: all'usurpatore questi addetti non possono dare una sanzione perché, in questo caso, è compito dei Vigili Urbani.

Situazioni limite ovviamente ma, veramente, la normativa sui parcheggi a pagamento, per esempio, i cui principi generali sono detti in cinque minuti, è un groviglio di decreti e circolari che lascia l'applicazione in completa balia, si potrebbe dire, di quanto le amministrazioni hanno bisogno di fondi.
Ma le soluzioni non sono introvabili.
Ad esempio il Comune di Roma il 19/6/2000 ha precisato, con delibera, che qualora il posto per il Disabile sia occupato, è possibile sostare nei parcheggi a pagamento senza limite di tempo e gratuitamente.
L'idea, quindi, è di diffondere alcune idee "illuminate", e soprattutto illuminanti, adottate da alcune Amministrazioni come quella di Roma, in modo di far conoscere queste soluzioni pratiche a più città possibili e di fare una specie di pubblicità tramite i media per quei comuni che nel corso del 2003 adotteranno soluzioni efficienti.

L' iniziativa nasce dall'Associazione Amici Traumatizzati Cranici di Bergamo che, associata al Coordinamento Nazionale Traumatizzati Cranici, ha consegnato al Comune di Torino una proposta per risolvere il problema dei Disabili che, nei parcheggi a pagamento, a causa della scarsità dei posti gratuiti a loro riservati, sono obbligati a servirsene e di conseguenza multati.
La consegna è avvenuta il 16 marzo all'interno della rubrica "Robin Hood" di Studio Aperto.

L'iniziativa nasce a Torino, comune che con le sue iniziative e la sua sensibilità nel mondo dell'Handicap è all'avanguardia nel recepire le istanze di queste persone che vivono con dignità la loro sofferenza, anche perché là si trovano strutture pubbliche e private che lavorano nel campo del recupero cognitivo dei traumatizzati cranici, cosa quasi assolutamente assente nel resto d'Italia.

Anche noi, ovviamente, non possiamo che sollecitare i Comuni d'Italia ad applicare la 503 in modo oculato e secondo le finalità proprie di questa legge, cioè facilitare effettivamente la mobilità dei portatori di handicap.

INFO

Associazione Amici Traumatizzati Cranici di Bergamo – A.A.T.C.
Bergamo, Via Ferruccio dell’Orto, 1
Il presidente dell’Associazione è il dr. Pelliccioli Stefano, per ulteriori informazioni si può contattare il numero telefonico 035/663535 o il numero 320/1625430
Sito web www.aatc.too.it
              www.samuelp.net/AATC.htm 

Comune di Roma
Sito web www.comune.roma.it/accacomune

[Fonte normativa: Associazione Amici Traumatizzati Cranici]