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VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE ANNO 2004-2005

Disabili-com: Influenza

INFLUENZA E VACCINO

L'influenza è una malattia infettiva virale, acuta e molto contagiosa, che provoca febbre, dolori alla testa e alle articolazioni, tosse, raffreddore, mal di gola, infiammazione delle vie respiratorie e spesso uno stato generale di debilitazione.
I virus influenzali cambiano continuamente le loro caratteristiche e ciò comporta importanti conseguenze.
Innanzi tutto, un individuo che viene a contatto con un tipo di virus si immunizza contro quest'ultimo, ma non contro altri virus simili, cosicché può andare incontro a infezioni mesi dopo o l'anno seguente (a differenza di altre malattie infettive, come il morbillo, in cui l 'immunità è permanente).
Proprio perché i virus cambiano, è necessario che la composizione del vaccino anti-influenzale venga variata ogni anno e che le persone a rischio (anziani, persone debilitate, ecc.) si sottopongano ogni anno al nuovo vaccino.
La malattia si trasmette per via aerea e in tre settimane raggiunge la massima diffusione, ha un brevissimo periodo di incubazione che rende difficile la messa in atto di misure che possono controllarne la diffusione.
Inoltre, i sintomi dell'influenza sono spesso confusi con altre malattie tipiche dell'inverno (raffreddore, tosse, mal di gola, febbre): trovare la cura giusta utilizzando farmaci adeguati non sempre è facile.
In base alle proteine presenti nel loro involucro i virus influenzali vengono distinti in tre tipi: A, B e C. quelli che interessano l'uomo sono A e B.
Che l'influenza sia molto contagiosa è cosa risaputa, ma l'andamento della malattia è influenzato anche da altri fattori come il clima e dagli elementi di novità che il nuovo virus presenta rispetto a quelli dell'anno precedente.
Nei casi di pandemie (epidemie molto estese), si tratta di un nuovo sottotipo di virus A, nei confronti del quale le persone sono sprovviste di difese immunitarie.
Quando compare uno di questi nuovi virus, la metà della popolazione mondiale si ammala nel giro di 1-2 anni.
Al di là degli episodi di pandemie gravi ma eccezionali, l'influenza che arriva ogni inverno, provocando epidemie assai più contenute, dipende invece dalla diffusione di virus A e B con diversità minime rispetto ai virus precedenti.
La stagione prediletta dell'influenza è quella invernale, il freddo e l'umidità , infatti, diminuiscono le difese immunitarie dell'organismo e rendono le vie respiratorie facilmente attaccabili dal virus, di cui, fra l'altro, favoriscono la sopravvivenza.
Il nostro organismo e soprattutto il nostro sistema immunitario funziona bene ad una temperatura di 37 gradi o poco più e se si prende freddo ci si ammala perché con le basse temperature i virus hanno la meglio sui nostri globuli bianchi.
E non è tanto il caldo eccessivo a farci ammalare, quanto il freddo improvviso che coglie anziani e bambini impreparati.
I microrganismi patogeni in queste condizioni diventano più aggressivi e cominciano ad infettare i più deboli; ed è così che comincia la trasmissione di un'epidemia.
L 'incubazione della comune influenza è breve: da 1 a 3 giorni.
Si manifesta con febbre a 39-40 °C, brividi, dolori muscolari e cefalea.
Successivamente si può riscontrare catarro nasale, accompagnato a lacrimazione e a fotofobia, infiammazione della faringe, che provoca disturbi alla deglutizione, e della laringe.
Il mezzo di prevenzione più sicuro è il vaccino.

Per chi non si vaccina, ecco alcune regole da seguire:

  • Evitare gli ambienti chiusi e affollati: il virus dell'influenza si trasmette infatti per contagio aereo.
  • Proteggersi quando si esce all'aria aperta:il raffreddamento delle vie aeree favorisce infatti la moltiplicazione dei virus nell'organismo.
  • Seguire un'alimentazione appropriata: abbondare in cereali integrali, verdure, soprattutto crude, e frutta, specialmente agrumi, per il contenuto in vitamina C.
  • Evitare un'alimentazione eccessiva: questa determina infatti un superlavoro dell'organismo e ne compromette la capacità di difendersi dai virus.
  • Evitare il contatto con le persone influenzate.