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IL CUORE, LA POTENTE MACCHINA DA PRESERVARE AL MEGLIO
A cura di Vera Zappalà



cuore

Non bisogna preoccuparsi troppo del cuore, come fanno oggi molte persone sane: piuttosto, bisogna essere contenti di avere nel torace una delle macchine pià º delicate, pià º resistenti è più potenti che esistano in natura.
Rallegratevene e tentate di capirne il funzionamento: ciò lo farà funzionare anche meglio.
Fate in modo di avere uno stetoscopio ed ascoltate i battiti del vostro cuore.
Nel suo regolare ritmo di un cupo e lontano tamburo, ascolterete il suono della vita stessa, mentre il sangue scorre attraverso le valvole e le cavità di questa pompa naturale.
Il cuore, meccanicamente parlando, è proprio una pompa a pressione che forza il sangue, carico d'ossigeno, di sostanze nutritive e di rifiuti, attraverso i vasi sanguigni del corpo.

I cinque o sei litri di sangue del corpo umano, spinti dal cuore, compiono un giro completo circa ogni minuto.
In 24 ore il cuore riceve e pompa in circolo intorno a 9.000 litri di sangue.
Nel corso di una vita di settant'anni, il cuore fa circa due miliardi e mezzo di battiti, senza arrestarsi neppure un momento e senza riposo: cosà ­ almeno sembra a chi lo ascolti con lo stetoscopio.

Tuttavia, nessun muscolo può resistere senza riposo: e il cuore è appunto un muscolo.
Le pause fra un battito e l’altro, per quanto brevi, rappresentano un riposo sufficiente.
Il cuore normale, in pratica, occupa a riposarsi il doppio del tempo in cui lavora.
Può usufruire di nutrimento supplementare: infatti, nonostante pesi soltanto un duecentesimo del peso totale del corpo, richiede per sé un ventesimo del sangue circolante.

È grande all'incirca come un pugno ed è rinchiuso in una resistente membrana protettiva che si chiama pericardio.
Attaccato al corpo soltanto per mezzo dei grossi vasi sanguigni che si diramano dalla sua base, il cuore è sistemato nel torace e orientato diagonalmente in basso verso il lato sinistro.
È diviso in due parti, destra e sinistra, da una parete stagna: ciascuna di queste parti forma una pompa a sé.

Queste due pompe, a loro volta, hanno due camere ciascuna: l'atrio, che riceve il sangue delle vene, e il ventricolo, che lo spinge di nuovo nel corpo attraverso le arterie.
I muscoli specifici del cuore sono disposti e intrecciati in modo che possono contrarsi, torcersi e spremere il loro contenuto a ogni battito, cioè a ogni contrazione della pompa.

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