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CHE COSA FA BATTERE IL CUORE

cuore

1.700 anni or sono dall'anatomista Galeno si poneva la domanda di cosa faceva battere il cuore; ma non trovò risposta che verso il 1890, quando gli studiosi cominciarono a pensare che fosse in gioco un'energia elettrochimica.
Infatti, sappiamo attualmente che una specie di apparato elettrico cronometrico, chiamato nodo atrioventricolare, genera normalmente circa una settantina di volte il minuto una minuscola scarica elettrica, che si diffonde per tutte le fibre dei muscolo cardiaco, causandone la contrazione.
Il cuore, dunque, è una specie di pompa elettro-muscolare, perfezionata attraverso milioni d'anni di evoluzione, che ha lo scopo di mantenere il sangue in circolazione in due circuiti principali.
Uno, che parte dalla camera sinistra del cuore, è il "grande circolo" che il sangue completa attraverso tutto il corpo per la nutrizione dei tessuti.
Un altro circuito, indipendente e pià º corto, va dalla camera destra del cuore ai polmoni, per consentire al sangue di scaricare l’anidride carbonica e di ricaricarsi d'ossigeno.
Questo è noto come il "circolo polmonare".

Il sangue venoso scuro, carico di anidride carbonica e di materiale di rifiuto raccolto nel passaggio attraverso le vene, è aspirato nell'atrio destro nel momento in cui questo è temporaneamente rilasciato.
Quando l'atrio si è riempito di sangue, la valvola che si trova nel fondo dell'atrio stesso si apre e il sangue fluisce nel ventricolo sottostante.
Riempitosi il ventricolo, la pressione della pompa fa bloccare la valvola, che si rigonfia come un paracadute.
La stessa pressione apre simultaneamente un'altra serie di valvole, sagomate a mezza luna, e spinge il sangue fuori del ventricolo immettendolo nell'arteria che conduce direttamente ai polmoni.
Nella sottile trama dei polmoni il sangue venoso si depura, sostituendo il proprio carico di anidride carbonica con l'ossigeno tratto dall'aria respirata.
Il sangue torna ossigenato al cuore con un colore rosso vivo e l'azione della circolazione polmonare si è compiuta in dieci secondi.

Nel frattempo, la camera sinistra del cuore, pià º vigorosa della destra, porta avanti la fase successiva simultaneamente alla prima: giungendo fresco dai polmoni, il sangue entra nell'atrio sinistro.
Quando questo è pieno, la valvola si apre e il ventricolo comincia a riempirsi.
Una frazione di secondo dopo, il ventricolo si contrae, spingendo il suo contenuto di sangue nell'aorta, la grossa arteria che parte dalla base del cuore.
Quando la pressione nell'aorta è pià º forte che nel ventricolo, le valvole semilunari situate tra il ventricolo e l'aorta si chiudono.
Il rumore secco che si sente è quello delle valvole semilunari che si chiudono di scatto.
Dall'aorta, il pià º grande vaso sanguigno del corpo, il sangue rosso si ramifica spingendosi, sempre pià º lentamente, in arterie, in arteriole e in esili capillari, fino a raggiungere ogni cellula del corpo.
Il cuore ripete questo processo di contrazione e di rilassamento, cioè di sistole e di diastole, giorno dopo giorno, anno dopo anno, durante le malattie, nel sonno, nella lotta, con perseveranza ed efficienza.

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