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Speciale - Terapie con gli animali

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Dichiarazione di Ginevra

Ginevra, 1995, Settima Conferenza Internazionale: "Animali, Salute e qualità della vita".
Eccone i cinque principi fondamentali:

1. Accettare il diritto universale non discriminatorio ad avere un animale domestico in tutti i luoghi e in tutte le circostanze, se l 'animale viene adeguatamente curato e non inficia i diritti dei non proprietari di animali.

2. Prendere le misure più idonee per assicurare che l'ambiente umano sia pianificato e progettato in modo da tenere conto dei bisogni e delle caratteristiche degli animali da compagnia e dei loro proprietari.

3. Incoraggiare la presenza regolamentata degli animali da compagnia nelle scuole e nei curricoli scolastici. Convincere gli insegnanti e gli educatori dei benefici prodotti do questa presenza attraverso appropriati programmi di addestramento.

4. Assicurare l'accesso regolamentato degli animali da compagnia negli ospedali, case di riposo e altri centri di cura per tutti coloro che, a qualsiasi età , hanno bisogno di questo tipo di contatto.

5. Riconoscere ufficialmente quali validi interventi terapeutici quegli animali che sono specificamente addestrati per aiutare le persone a superare limiti e disabilita; promuovere lo sviluppo di programmi per addestrare tali animali e assicurare che la conoscenza della loro capacità sia inclusa nell'insegnamento base delle professioni sanitarie e sociali.


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Speciale - Terapie con gli animali

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TAA - Terapie Assistite dall'Animale

Con Terapia Assistita dall'Animale si intende un'attività terapeutica vera e propria (cioè con precise caratteristiche) finalizzata a migliorare le condizioni di vita di un paziente mediante specifici obiettivi.
La TAA è un intervento che ha obiettivi specifici predefiniti, in cui un animale, che risponde a determinati requisiti, è parte integrante del trattamento. à €° diretta da un professionista con esperienza specifica nel campo, nell'ambito dell'esercizio della propria professione.
È una terapia di supporto che integra, rafforza e coadiuva le terapie normalmente effettuate per il tipo di patologia desiderato.
può essere impiegata, con pazienti affetti da varie patologie, con i seguenti obiettivi:
- cognitivi ( miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo)
- comportamentali (controllo dell'iperattività , rilassamento corporeo, acquisizioni di regole)
- psicosociali (miglioramento delle capacità relazionali, di interazione)
- psicologici in tempo stretto (trattamento della fobia animale, miglioramento dell'autostima)

Coloro a cui le TAA possono arrecare dei benefici, in affiancamento ad altre forme di terapia, sono:

- persone difficoltà relazionali;
- persone in stato confusionale, ad esempio, affette da morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, demenza, schizofrenia, ictus;
- persone con disordini dello sviluppo quali: sindrome di Down, sindrome fetale da alcool, paralisi cerebrale, autismo, iperattività , deficit da attenzione;
- persone con disabilità fisiche quali: morbo di Parkinson, paralisi cerebrale, sclerosi multipla, distrofia muscolare, ictus, spina bifida;
- persone con difficoltà di parola legate, ad esempio a: sclerosi multipla, disordini dello sviluppo, ictus, problemi di udito, depressione, paralisi cerebrale;
- persone con problemi di udito, che può indurre un forte senso di isolamento;
- persone con problemi di vista, nelle quali alcune modalità sensoriali, quali udito e tatto, risultano maggiormente sviluppati, per compensazione;
- persone con disturbi psichiatrici, quali: depressione reattiva e/o endogena, schizofrenia, disordini alimentari, disturbi di personalità ;
- individui che hanno subito deprivazioni sensoriali;
- malati terminali;
- bambini;
- anziani.

Le TAA non sono consigliabili:

- nel caso di persone che non sono in grado di prendersi cura di altri esseri viventi, a causa delle loro condizioni psicofisiche;
- quando la presenza di un animale induce la competizione all'interno di un gruppo;
- quando gli utenti tendono a comportarsi in modo molto possessivo nei confronti dell'animale;
- per persone con ferite aperte o con deficit del sistema immunitario;
- per persone con disturbi psichiatrici, che li porta ad essere violenti;
- nel caso di fobie specifiche nei confronti degli animali;
- in caso di ipocondria;
- in caso di allergie.

I meccanismi d'azione fondamentali di questo tipo di intervento sono:

1. il rapporto uomo-animale, affettivo ed emozionale, in grado di arrecare non solo benefici emotivi e psicologici, ma anche fisici, quali l'abbassamento della pressione sanguigna, il rallentamento del battito cardiaco;
2. la comunicazione uomo-animale, che si basa su una forma di linguaggio molto semplice, cadenzata, con ripetizioni frequenti, tono crescente e interrogativo, che produce un effetto rassicurante, sia in chi parla, sia in chi ascolta. 
3. la stimolazione mentale: che si verifica grazie alla comunicazione con l'altro, alla rievocazione di ricordi, all'intrattenimento, al gioco, che riducono il senso di alienazione e isolamento;
4. il tatto: il contatto corporeo, il piacere tattile permettono la formazione di un confine psicologico, della propria identità , del proprio Sé e della propria esistenza;
5. l'elemento ludico, cioè il gioco e il divertimento, che portano benefici psicosomatici. Le persone, tramite esso, possono liberare le loro energie e ricavare sensazioni di benessere e di calma; 
6. la facilitazione sociale: la presenza di un animale, spesso, costituisce un'occasione di interazione con altre persone;
7. la responsabilità : proporzionale alla propria età e alle proprie possibilità , nella cura di un eventuale animale di proprietà ;
8. l'attaccamento: il legame che si viene a creare tra uomo e animale può, almeno in parte, compensare la mancanza eventuale di quello interumano, e, comunque, favorire lo sviluppo di legami di attaccamento basati sulla fiducia, che potranno, in seguito, essere anche trasferiti ad altri individui;
9. l'empatia: la capacità di identificarsi con l'animale, nel tempo, viene trasferita anche alle relazioni con gli altri esseri umani;
10. l'antropomorfismo: l'attribuzione di alcune caratteristiche umane all'animale, può rappresentare un valido meccanismo per superare un eventuale egocentrismo e focalizzare la propria attenzione sul mondo esterno;
11. il senso di comunione con la natura.

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Speciale - Terapie con gli animali

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EAA - Educazione Assistita dagli Animali

L'Educazione Assistita  dagli Animali sta prendendo piede nel nostro paese soltanto nelle scuole più avanzate. Ha caratteristiche intermedie rispetto a TAA e AAA ed è volta ad una maggiore interazione dei bambini con l'ambiente. Sembra che permetta di migliorare il rendimento scolastico e i rapporti sociali oltre a ridurre i fenomeni di bullismo, di devianza e di abbandono della scuola.
L'EAA mira al miglioramento delle capacità cognitive con interventi che hanno obiettivi specifici predefiniti in cui un animale e il suo conduttore, che rispondono a determinati requisiti, sono parte integrante del trattamento. Questo tipo di Educazione è gestita e/o diretta da un professionista nel campo (insegnante, educatore ecc) e può essere erogata in diversi ambienti e con persone di qualsiasi età anche se fino ad ora è stata concentrata prevalentemente sui bambini e sui ragazzi.


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Speciale - Terapie con gli animali

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AAA - Attività Assistite dall'Animale

Le Attività Assistite dall'Animale consistono in interventi di tipo educativo, ricreativo e/o terapeutico, che hanno l'obiettivo di migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone come cechi, anziani, malati terminali ecc. Gli interventi di AAA possono essere erogati in ambienti di vario tipo, da professionisti opportunamente formati, para-professionisti e/o volontari, con animali che rispondono a determinati requisiti.
La struttura tipica delle AAA è costituita da incontri e visite di animali da compagnia e a persone in strutture di vario genere.

Le caratteristiche principali che contraddistinguono le AAA sono:
- Non sono previsti obiettivi specifici programmati per ciascuna visita, anche se è opportuno prevedere sempre obiettivi di miglioramento;
- È opportuno raccogliere e conservare dati sulle visite effettuate;
- Le visite sono gestite con spontaneità e la loro durata non è prestabilita.

Alcune recenti esperienze, condotte in Italia su bambini ricoverati in reparti pediatrici nei quali si è svolto un programma di Attività Assistite dagli Animali, dimostrano che la gioia e la curiosità manifestate dai piccoli pazienti durante gli incontri con l'animale consentono di alleviare i sentimenti di disagio dovuti alla degenza, tanto da rendere più sereno il loro approccio con le terapie e con il personale sanitario. Le attività ludiche e ricreative organizzate in compagnia e con lo stimolo degli animali, il dare loro da mangiare, il prenderli in braccio per accarezzarli e coccolarli hanno lo scopo di riunire i bambini, farli rilassare e socializzare tra loro in modo da sollecitare contatti da mantenere durante il periodo più o meno lungo di degenza, migliorare, cioè la qualità della loro vita in quella particolare contingenza.

Altre esperienze di Attività Assistite dagli Animali riguardano anziani ospiti di case di riposo. Si è osservato che a periodi di convivenza con animali è corrisposto un generale aumento del buon umore, una maggiore reattività e socievolezza, contatti più facili con i terapisti. Un miglioramento nello stato generale di benessere per chi spesso, a causa della solitudine e della mancanza di affetti, si chiude in se stesso e rifiuta rapporti interpersonali.


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Speciale: Terapie con gli animali
A cura di: Alessandra Babetto


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Molte volte veniamo "curati" dai nostri animali senza accorgercene. Esistono diversi "effetti" che possono essere attribuiti agli animali da compagnia e un elemento importante ci viene fornito dalla constatazione che chi possiede un animale non lo considera come un oggetto ma come un soggetto con una propria personalità e con la quale instaurare un rapporto affettivo. Dovremo pertanto renderci conto di quanto influiscano i legami affettivi sulle condizioni fisiche e mentali umani.
Gli animali hanno accompagnato l'uomo sin dall'inizio della sua storia sia come fonte principale per l'alimentazione sia come compagni di lavoro, di caccia e di vita. Nella storia di ciascun popolo il rapporto con loro è stato differente e quanto mai vario. Ma si è dovuti arrivare al XX secolo per comprendere quanto gli animali possano essere importanti anche per la psiche umana e il ruolo che possono assumere anche nel trattamento di molte patologie neuro e psicomotorie.
Fu lo psichiatra infantile, Boris Levinson, a enunciare per la prima volta, intorno al 1960, le sue teorie sui benefici della compagnia degli animali, che egli stesso applicò nella cura dei suoi pazienti.
È stato dimostrato che la presenza di un animale migliora, dal punto di vista psicologico, la vita dell'individuo, diminuendo solitudine e depressione, agendo da supporto sociale, dando impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative.
La Pet Therapy, come scienza, nasce nel 1977 negli USA.
Con il termine si indicano due categorie di terapie: quelle dirette a soggetti con handicap, il cui scopo è di eliminare uno stato di malattia o ridurne gli effetti negativi sulla salute del paziente; quelle finalizzate a migliorare la qualità della vita e lo stato generale di benessere.
Solo recentemente l'Istituto Superiore di Sanità ha prodotto un Rapporto che fotografa lo stato a cui si trova la Pet Therapy al giorno d'oggi. 
La Pet Therapy richiede sempre un adeguato progetto educativo- riabilitativo che risponda alle esigenze di ogni singolo caso. Per ognuno occorre sviluppare un programma terapeutico che coinvolga diverse figure professionali: il medico, lo psicologo, il pedagogista valutano, con la consulenza del pet partner e dell'educatore cinofilo, come la relazione con gli animali possa essere utile.
È importante che, qualunque animale si scelga, abbia un temperamento equilibrato e mansueto.
I volatili canori e gli asini, per la loro mansuetudine, sono indicati per i soggetti aggressivi. I felini hanno virtù ansiolitiche da cui trarrebbero benefici anche cardiopatici ed ipertesi. Per correggere i disordini del movimento ed aiutare i soggetti affetti da patologie neurologiche e muscolari, da lesioni traumatiche cerebrali, da sclerosi multipla e per bambini con paralisi cerebrale si è rivelata molto utile la riabilitazione equestre. L'ippoterapia, grazie al rapporto che si stabilisce tra cavaliere e cavallo, produce un senso di indipendenza, aumenta l'autostima e accresce la fiducia in se stessi. Infine, grazie alla loro giocosità , i delfini sono un ottimo ausilio nella cura dei bambini autistici, favorendo una migliore apertura al mondo esterno e le capacità comunicative, nelle persone con disturbi della sfera affettiva. Poiché i delfini comunicano con i suoni e movimenti del corpo, riescono a comprendere molto bene il linguaggio del corpo umano, captandone le necessità . Giocando e nuotando con loro, si perfeziona la meravigliosa interazione.
Perché gli animali non siano "strumento" di lavoro ma co-terapeuti in queste attività e ne traggano anch'essi dei benefici è importante una adeguata attività di selezione, partendo dalla specie più adatta ad un determinato tipo di lavoro per poi considerare anche la razza, il sesso, l'età e le caratteristiche psicologiche e comportamentali del singolo individuo.
Il termine Pet Therapy fin qui usato è però molto generico. Gli esperti distinguono infatti tre tipologie di terapie con gli animali: Attività Assistite dall'Animale (AAA), Terapie Assistite dall'Animale (TAA) e Educazione Assistita dagli Animali (EAA) a seconda della patologia del paziente.

Dal punto di vista legislativo gli animali cosiddetti d'affezione sono stati riconosciuti ufficialmente quali componenti essenziali del rapporto equilibrato tra l'uomo e l'ambiente di vita per la prima volta nelle "Dichiarazione di Ginevra" del 1995.
In Italia la Pet Therapy è stata riconosciuta come cura ufficiale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003 recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e Pet Therapy, su proposta del Ministro della Salute. Tale Decreto sancisce per la prima volta nella storia del nostro Paese il ruolo affettivo che un animale può avere nella vita di una persona nonché la valenza terapeutica degli animali da compagnia ed è stato proposto a seguito dell'Accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003 sul benessere degli animali da compagnia e Pet Therapy.

- TERAPIA CON ANIMALI DI PICCOLA TAGLIA

- IPPOTERAPIA

- ONOTERAPIA (o ASINOTERAPIA)

- DELFINOTERAPIA


LINK UTILI

- Associazione Italiana Pet Therapy

- Il sito del Ministero della Salute

- Il sito dell'Istituto Superiore della Sanità

- Il sito dell'Associazione di Volontariato "Amici d'Impronta"

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