Secondo le stime entro il 2045 un adulto su 8 nel mondo soffrirà di diabete. Quali sono i fattori di rischio e come possiamo intervenire
Quasi il 5% degli italiani adulti ha dichiarato di avere ricevuto una diagnosi di diabete. Di questi, l’87% dichiara di essere sotto trattamento farmacologico per il controllo del diabete, la gran parte (78%) con ipoglicemizzanti orali e circa 1 paziente su 3 ricorre all’insulina.
Questi i principali dati della sorveglianza Passi 2022-2023 dell’ISS (Istituto Superiorre di Sanità) rilasciati in occasione della giornata mondiale del diabete, promosso dalla World Diabetes Federation, che si celebra oggi, 14 novembre.
Diabete: chi ne è più colpito
Secondo le rilevazioni, in Italia la diffusione della malattia risulta stabile dal 2008, con una riduzione per la classe dei 50-69enni e un contenuto aumento per le classi più giovani.
Dai dati è possibile tracciare una sorta di mappa dei diabetici in Italia, rilevando una maggior frequenza:
– negli uomini, rispetto alle donne (5,3% vs 4,4%)
– con l’avanzare dell’età: (tra gli under50 anni è il 2% e quasi il 9% fra i 50-69enni)
– nelle fasce più svantaggiate a livello socio economico (quasi al 16% fra chi non ha alcun titolo di studio o al massimo la licenza elementare, e raggiunge l’9% fra le persone con molte difficoltà economiche)
Diabete: cos’è e quali sono le tipologie
Il diabete è una malattia cronica derivante da una alterata quantità o funzione dell’insulina, che causa un accumulo di glucosio nel sangue.
L’insulina è l’ormone prodotto dal pancreas che permette al glucosio di entrare nelle cellule affichè lo utilizzino come fonte di energia.
Possiamo avere due tipi di diabete: il diabete di tipo 2 (quello diffuso nel 90% dei casi ) e il diabete di tipo 1 (interessa il 10% dei malati).
a) Diabete di tipo 2:
– si manifesta in genere dopo i 30-40 anni
– in questo caso il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell’organismo non riescono a utilizzarla
– ha numerosi fattori di rischio: familiarità per diabete, scarso esercizio fisico, sovrappeso
b) Diabete di tipo 1:
– insorge nell’infanzia o adolescenza
– in questo caso il pancreas non è in grado di produrre insulina, che deve essere iniettata ogni giorno.
Diabete: i fattori di rischio
Il diabete è fortemente associato ad altri fattori di rischio cardiovascolari come l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’eccesso di peso e la sedentarietà, segni che risultano molto più frequenti tra chi ha una diagnosi di diabete:
· il 49% di loro ha una diagnosi di ipertensione (contro il 17% fra le persone senza diagnosi di diabete)
· il 42% ha una diagnosi di ipercolesterolemia (contro il 17% fra chi non ha il diabete)
· il 70% è in eccesso ponderale (IMC ≥ 25 contro il 42% fra le persone senza diagnosi di diabete) e solo il 45% di loro sta seguendo una dieta per cercare di perdere peso
· il 48% delle persone con diabete è completamente sedentario (il 34% tra le persone senza diagnosi di diabete)
· il 22% fuma (lo fa il 25% fra chi non ha una diagnosi di diabete).
Come prevenire il diabete
Nel mondo rìsi registra un pesosiginficiativo del diabete: secondo il Diabetes Atlas dell’International Diabetes Federation (Idf) ne è colpito il 10,5% della popolazione adulta (20-79 anni), e quasi la metà non sa di convivere con la malattia.
Secondo le proiezioni dell’Idf, nel mondo entro il 2045 un adulto su 8 soffrirà di diabete, con un incremento del 46%.
Oltre il 90% delle persone con diabete soffre di diabete di tipo 2, che è dovuto a fattori socio-economici, demografici, ambientali e genetici. Tuttavia, è possibile ridurre l’impatto del diabete adottando misure di prevenzione per il diabete di tipo 2 e fornendo diagnosi precoce e cure adeguate
Prevenire il diabete di tipo 2 implica uno stile di vita sano: seguire una dieta equilibrata, fare esercizio fisico regolare, evitare cibi zuccherati e trasformati, mantenere un peso sano, e infine, sottoporsi a screening e controlli regolari se si è a rischio per rilevare i primi segni e ritardare o prevenire l’insorgenza della malattia.
Fonti e approfondimenti
https://www.epicentro.iss.it/diabete/
https://idf.org/about-diabetes/diabetes-facts-figures/
Redazione




