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imagesLo studio pilota condotto dall’Istituto Besta di Milano sembra un successo

Riceviamo e pubblichiamo il commento del presidente di AISLA Onlus (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) riguardo allo studio pilota condotto dall'Istituto Besta di Milano sull'utilizzo dello Eritropoietina per la cura della Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Lo studio pilota condotto da Giuseppe Lauria (Unità Operativa Malattie Neuromuscolari e Neuro-immunologia) dell’Istituto Besta di Milano promette di fornire indicazioni interessanti per la cura della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). La ricerca in corso riguarda le implicazioni positive dell'Eritropoietina (EPO) in una possibile cura della SLA. Il lavoro finora svolto su questa molecola ha permesso di dimostrare come essa abbia delle proprietà neuroprotettive, che si traducono in una migliore sopravvivenza e funzionalità delle cellule neuronali e dei loro prolungamenti assonali.

In particolare, la ricerca ha avuto come obiettivo quello di mettere a confronto due gruppi di pazienti affetti da SLA sporadica, uno di undici persone trattate unicamente con riluzolo, l'altro di dodici trattate con eritropoietina in aggiunta al riluzolo. Dopo circa un paio d’anni è stato possibile valutare come la terapia sia stata ben tollerata, senza che si siano registrati effetti collaterali gravi. Inoltre, nel €˜gruppo riluzolo‑¬ sono deceduti o hanno avuto necessità di tracheotomia otto pazienti, rispetto ai quattro del gruppo trattato anche con eritropoietina.
Un risultato indicativo che dovrà essere confermato in uno studio clinico di adeguate dimensioni. Come ha spiegato Giuseppe Lauria, infatti, «è in cantiere uno studio multicentrico che coinvolgerà 150 pazienti», una nuova ricerca per la quale è stimata la necessità di un investimento di circa un milione di euro.

A questo proposito, il presidente nazionale di AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) Onlus Mario Melazzini è intervenuto nella mattinata di venerdì 3 luglio (Biblioteca dell’Istituto Carlo Besta in via Celoria, 11 a Milano) alla conferenza stampa indetta per illustrare la nuova ricerca e i suoi sviluppi. Con lui erano presenti Giuseppe Lauria, il presidente della Fondazione Carlo BestaAlessandro Moneta e il direttore scientifico dell’Istituto Besta Ferdinando Cornelio. «Apprezzo il modo serio e rigoroso con cui è stato portato avanti questo studio - ha affermato Mario Melazzini -. I risultati, però, devono essere valutati con molta cautela in quanto lo studio ha coinvolto un numero ridotto di pazienti. Prima di poter parlare di un potenziale effetto terapeutico è assolutamente necessario attendere gli esiti dell’ulteriore studio multicentrico, che partirà in Italia il prossimo 1° ottobre e sarà coordinato dall’Istituto Besta, che recluterà 150 pazienti con SLA».


Filippo Bezio
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