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Con una nuova determina, l’AIFA apre la somministrazione del farmaco contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica anche a pazienti con durata di malattia superiore ai due anni e a domicilio

Importante notizia per le persone colpite da SLA. L’ AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha modificato il criterio di accesso dell’Edaravone, il farmaco in grado di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata dalla SLA, allargando di fatto la platea di coloro ai quali potrà essere somministrato in Italia.

COS’E’ L’EDAVARONE - L’Edaravone, (nome commerciale, “Radicut”) è un farmaco col quale vengono trattate alcune persone con SLA. E’ dal 2017 nella lista dei farmaci che vengono erogati gratuitamente dal SSN, secondo la Legge 648 del 23 Dicembre 1996, quando non vi è alternativa terapeutica valida: medicinali innovativi in commercio in altri Stati ma non sul territorio nazionale, medicinali ancora non autorizzati ma sottoposti a Sperimentazione clinica, medicinali da impiegare per una indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata.

SOMMINISTRAZIONE FINO AD OGGI - Fino ad oggi il farmaco era somministrato a persone con SLA a cui la malattia era stata diagnosticata da non oltre 2 anni e che presentassero caratteristiche cliniche idonee, ovvero una disabilità moderata e una buona funzionalità respiratoria.
La prescrizione viene fatta esclusivamente dal neurologo, e la sua somministrazione, che è per via endovenosa, solo in strutture ospedaliere.  

COSA CAMBIA -  A partire da adesso è stata allargata la platea delle persone a cui potrà essere somministrato il farmaco: sempre ferma restando la valutazione del neurologo, e le caratteristiche cliniche di idoneità, l’Edaravone ora potrà essere somministrato anche a persone che hanno avuto la diagnosi da più di 2 anni.
L’AIFA ha inoltre stabilito che la somministrazione, effettuata con infusioni endovena giornaliere per due settimane consecutive con intervalli di due settimane tra un ciclo di infusioni e l’altro, potrà avvenire d’ora in avanti a domicilio dei pazienti ad eccezione del primo ciclo di somministrazione, che dovrà essere eseguito obbligatoriamente dagli ospedali e dalle strutture specializzate.

LA DETERMINA - Le novità sono state introdotte da AIFA, che ha accolto la richiesta della commissione medico-scientifica di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, con la nuova determina del 23 maggio 2018 “Inserimento del medicinale «Edaravone» nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale, ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 648, per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 maggio.
La determinazione ha una validità di dodici mesi al termine dei quali la  permanenza Dell’Edaravone nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario, ai sensi della legge 23  dicembre  1996, n. 648 sarà rivalutata.

IL COMMENTO - Massimo Mauro, presidente di AISLA, commenta: “E’ un risultato importante per le persone con SLA a cui è riconosciuto il diritto di accedere ai farmaci più promettenti e di essere assistite a casa. Siamo grati ad AIFA che, dopo aver accolto nel 2017 la nostra richiesta di portare il farmaco in Italia, ha ascoltato ancora una volta i bisogni dei malati e ha allargato la platea di pazienti che possono beneficiare del farmaco”.

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Redazione

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