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fondazione hilarescere webDiagnosi e cura semplici per limitare al minimo le lesioni cerebrali e spinali

Una nuova terapia per la sclerosi multipla. Purtroppo non si tratta di una cura miracolosa, ma di una terapia per l’Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi per la comunità scientifica), patologia presente almeno nel novanta per cento delle persone colpite dalla sclerosi multipla.
Questa malattia comporta un grave restringimento delle vene cerebrali, che però si trovano all’esterno del cranio, ma nel collo e nel torace. L’ostruzione venosa impedisce al sangue di scorrere normalmente nel cervello, provocando depositi di ferro che danneggiano il tessuto cerebrale, facendo letteralmente impazzire i neuroni.

La Ccsvi può essere diagnosticata con un ecodoppler speciale, e viene curata con un trattamento endovascolare in day hospital, che non prevede ricovero, bisturi né anestesia totale.
Si tratta di una puntura endovenosa attraverso la quale far navigare un catetere nelle vene del paziente, per poi dilatarle attraverso un palloncino. Più o meno come un’angioplastica, solo utilizzata per la dilatazione venosa e non arteriosa.

Tale terapia riduce fortemente il numero di lesioni cerebrali e spinali, migliorando molto la qualità della vita dei malati di sclerosi multipla.

È questa la scoperta del dottor Zamboni, direttore del centro malattie vascolari di Ferrara, che lavora in team con il neurologo bolognese Fabrizio Salvi e altri 15 collaboratori. Zamboni ha convinto la Multiple Sclerosis Society of Canada e gli studiosi del Jacobs Neurological Institute canadese, che hanno lanciato un’indagine su scala internazionale, che sarà poi diffusa attraverso il Journal of Cascular Surgery. Per sostenere questo progetto è nata a Bologna la fondazione Hilarescere, attualmente impegnata nella creazione di partnership internazionali che possano dedicare sempre più attenzione e risorse nella ricerca per vincere la sclerosi multipla.

Nel frattempo la ricerca continua, e nei laboratori si lavora all’individuazione dei geni che scatenano la sclerosi multipla. Il Ministero della Sanità non cambia però le posizioni ufficiali, così come le case farmaceutiche produttrici di interferone, unica cura ufficiale al momento. Che fa incassare milioni di dollari in tutto il mondo.

Per info:
http://fondazionehilarescere.org/

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Ilaria Vacca

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