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ospedaleDiminuisce il divario tra Nord e Sud in merito agli sprechi; maglia nera alla Calabria

Gli ospedali italiani: una voragine in cui si perdono tredici miliardi di euro a causa dell’inefficienza. A svelarlo, insieme ad altri dati poco confortanti, il IX Rapporto "Ospedali e Salute 2011" dell'Aiop, l'Associazione Italiana Ospedalità Privata,  presentato recentemente alla Camera dei Deputati. In questi tempi di crisi e ristrettezze a cui tutti siamo chiamati, il dato è di quelli che stridono e fanno arrabbiare.

Secondo le stime, il 29% dei finanziamenti spesi per le strutture sanitarie pubbliche del nostro paese andrebbe in fumo, arrecando così un danno a tutti i cittadini, che si vedono erogare un numero di prestazioni inferiore rispetto a quelle a cui avrebbero diritto.

Dati che si rivelano ancora più pesanti se si considera inoltre che nell’ultimo anno il numero di persone che ha usufruito di servizi ospedalieri è andato crescendo, con circa un cittadino su tre che nell’anno vi ha fatto ricorso. Se si considera inoltre che il 55% della spesa pubblica italiana per sanità è destinata ai presidi ospedalieri e che la tendenza, a causa anche della crisi e delle tasche sempre più vuote, è all’aumento della richiesta di prestazioni da strutture pubbliche, i dati sono allarmanti.

Come spesso accade, in questa €˜gara al meno bravo‑¬ le regioni d’Italia tendono ad allinearsi: secondo lo studio, che ha confrontato i finanziamenti pubblici per la gestione ordinaria ricevuti dalle aziende ospedaliere con la stima del valore economico delle prestazioni erogate, la tendenza all’inefficienza avvicina il Nord al Sud.

Se infatti troviamo il Sud ai primi posti per gli sprechi sanitari, con maglia nera alla Calabria per inefficienza (46,4%), il Nord complessivamente cresce con un aumento dell’1,3% in fatto di sprechi (21,8% rispetto al 20,5%). Al Nord la regione più virtuosa è risultata il Veneto (17,2%) che scalza la Lombardia, in calo di oltre 2 punti rispetto allo scorso anno (19,3% contro il 16,9 % del 2010), quando era la prima.

Piccolo  passo in avanti per le regioni centrali, che guadagnano un punto, passando dal 33,4 al 32,8% . Nel centro il  Lazio, regione sotto commissariamento, è risultato il più sprecone: circa1.900 milioni di euro, anche se le cifre lo danno in recupero (dal 43% passa al 41,3 %). Piccolo recupero per un'altra regione commissariata, la Campania, che passa da 42,4% al 41,7%. Non se la passano meglio le regioni a statuto speciale, tra cui la maglia nera va alla Sardegna, che tocca il 41,8%.

Fonte: adnkronos

PER INFO:

Associazione Italiana Ospitalità Privata


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