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villa_buon_respiroI ragazzi sono riusciti a creare da zero un cartone animato


A Villa Buon Respiro la riabilitazione si fa nei laboratori. Si tratta di un centro di riabilitazione del gruppo San Raffaele, a Viterbo (Roma), all’interno del quale i ragazzi partecipano a progetti sperimentali attivati per il loro recupero funzionale e sociale.

Di recente hanno realizzato un cartone animato dall’inizio alla fine con l’aiuto dei terapisti: hanno scritto la storia, disegnato i cartoni e dato voce ai protagonisti nel laboratorio di doppiaggio. Così si curano i deficit di attenzione, concentrazione, comunicazione e apprendimento dei pazienti di Villa Buon Respiro. Gli ospito soffrono di disturbi mentali gravi e gravissimi, sono ragazzi con sindrome di Down, autistici, con paralisi cerebrale infantile oppure disturbi comportamentali.

I risultati ottenuti con il laboratorio dei cartoni animati sono stati a dir poco entusiasmanti: nonostante i ragazzi fossero costretti a restare chiusi in una sala con le cuffie alle orecchie, concentrati sul filmato per tanto tempo, sono riusciti a doppiare l’animazione in maniera magistrale.

A Villa Buon Respiro naturalmente non si fa solo questo. Gli ospiti sono sia ragazzi che adulti con problemi intellettivi, per i quali la struttura cerca di favorire un processo di intervento che parta dalle abilità residue e dalle capacità emergenti
Gli utenti residenziali sono 95, quelli più abili sono inseriti in delle comunità di tipo familiare organizzati come delle case €˜normali‑¬. Gli operatori specializzati, presenti 24 ore su 24, coordinano la vita domestica e fanno sì che le persone collaborino nella gestione della casa lavando, cucinando, stirando etc.

Ci sono poi ospiti semi-residenziali, 35 in totale tra adulti e bambini, che si recano a Villa Buon Respiro dalla mattina alla sera per seguire i propri programmi di riabilitazione personalizzati, che vengono ridiscussi ogni 6 mesi.

Ci sono infine un centinaio di bambini e ragazzi che frequentano i laboratori del centro nel pomeriggio, dopo la scuola. Si tratta di bambini e ragazzi con problemi di linguaggio, di apprendimento, di comportamento e neuro-motori.

Il lavoro riabilitativo punta all’esercizio e all’abilità legata all’intelligenza concettuale, ma anche e soprattutto al potenziamento della cosiddetta €˜intelligenza sociale‑¬, ad accrescere l’autonomia personale, quella abitativa e di lavoro.

Per info:
http://buonrespiro.sanraffaele.it

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[Redazione]


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