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logo dell'associazione Dossetti, due foglie sottili su cornice tonda e la scritta "i valori"L’associazione Dossetti annuncia una diffida nei confronti del Governo e una class action per i danni causati dal mancato aggiornamento Lea, del registro malattie rare e del Nomenclatore Tariffario


Sul fronte salute e assistenza dei cittadini, alcuni grossi “buchi” da tempo gravano sul nostro Paese. Primo tra tutti, il fatidico aggiornamento del Nomenclatore Tariffario che da svariati anni viene promesso e poi rimandato. Altro aggiornamento più volte annunciato ma non ancora effettivamente realizzato, è anche quello dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), come pure l’elenco delle malattie rare. Se le promesse, quindi, viaggiano su un luogo  “altro”, le ricadute sui cittadini sono però reali,e e si misurano in termini di costi e diritti non rispettati.


E a tirare troppo la corda, le parti in causa si stufano. Nello specifico, è stata promossa dalla Associazione “G. Dossetti: i Valori”, una class action per chiedere al Governo che i cittadini siano risarciti dei danni derivanti il mancato aggiornamento di questi strumenti.


Non si contano più le volte che abbiamo ascoltato e letto annunci sull’aggiornamento dei LEA e del registro delle malattie rare da parte dei Governi che si sono succeduti negli ultimi 10 anni, non ultimo da quello in carica. Queste istituzioni che dovrebbero stare accanto ai cittadini, in particolare quando c’è da difendere il diritto costituzionale alla salute, li stanno invece privando persino della speranza”. Cosi’ il Segretario nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”, Claudio Giustozzi.


Noi – prosegue Giustozzi - combattiamo da anni al fianco delle migliaia di persone affette da malattie rare che si sentono, a ragion veduta, abbandonate da chi gestisce la cosa pubblica, lasciate alle loro paure e in balia di “santoni” e impostori che speculano sul loro stato di bisogno. È insopportabile vedere lo Stato che traduce in legge le aspettative dei malati, dandosi delle scadenze ben determinate, come nel caso del Decreto “Balduzzi”, per poi non rispettarle e aggiungendo al danno, la beffa”.


La valutazione è quindi totalmente negativa, tanto da parlare di “atteggiamento deplorevole che si protrae ormai da oltre un decennio” , spingendo l’associazione a passare dalla rappresentanza sociale dei malati alla loro rappresentanza legale: continua Giustozzi: “senza mezzi termini riteniamo che la tutela e la difesa di alcuni diritti fondamentali non sia più rinviabile e vogliamo invitare lo Stato a rispettare le leggi così come chiede di farlo quotidianamente a cittadini e imprese”.


A questo proposito, l’Associazione Dossetti presenterà una diffida nei confronti del Governo, che sarà resa pubblica il prossimo 28 febbraio 2014, dove si chiederà il rispetto delle leggi in materia di salute. Precisa il presidente dell’associazione: “A questo atto formale seguirà un’azione legale senza precedenti, e invitiamo sin da ora tutti quei cittadini che sono stati lesi nel loro diritto fondamentale alla salute, ad aderire alla class action che di qui a breve avvieremo”.


Insieme a queste iniziative l’Associazione Dossetti continuerà a promuovere la riflessione e il dibattito sull’efficacia del sistema salute italiano, che viene definito dalla stessa “moribondo sotto i colpi del federalismo sanitario, ormai evidentemente fallito”. “Ne è la riprova l’ultima indagine ministeriale sullo stato di applicazione dei livelli essenziali di assistenza, che promuove solo 9 regioni su 21 – prosegue Giustozzi -  “tracciando una cartina sanitaria dell’Italia a 21 velocità con la maggioranza assoluta delle Regioni che non riesce a garantire neppure i servizi basilari, pur continuando a spendere miliardi di euro”.


Su questo tema – conclude - abbiamo avviato una serie di incontri bilaterali con i leader politici in vista degli Stati Generali della Salute: Art.32”, in programma per il prossimo 7 marzo, a Roma, presso la Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, dove l’Associazione Dossetti si confronterà con la società civile, con le Istituzioni e con le imprese sulla necessità di tornare a un sistema sanitario centralizzato ed equo”.


Per i cittadini che volessero partecipare, ed iscriversi alla class action, è possibile compilare il modulo on-line sul sito dell’Associazione oppure contattare la segreteria al numero 06 33.89.120.


Si preannuncia una primavera calda.


Per info:

Associazione “Giuseppe Dossetti"
Modulo on line per aderire alla class action
Tel: 06 33.89.120


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Redazione