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medico stetoscopioAbuso di alcool e fumo, poco sport e cattivi stili di vita le cause principali del peggioramento delle condizioni di salute degli italiani

Il 13 dicembre il nuovo ministro della Salute Renato Balduzzi ha presentato il Rapporto sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010.  La redazione è stata curata dalla Direzione Generale del Sistema Informativo e Statistico Sanitario e si riferisce ai dati raccolti negli ultimi due anni su quattro diverse tematiche: la situazione sanitaria, i determinanti della salute, la risposta del Sistema Sanitario Nazionale e le problematiche e le prospettive future.

La fotografia che ne esce è quella di un Paese longevo: un quinto dei 60 milioni di abitanti ha più di 65 anni. C'è però il rischio concreto di veder peggiorare le nostre condizioni di salute a causa di cattivi stili di vita (pigrizia e abuso del fumo di sigarette).

Sul fronte disabili è stato rilevato che €˜la prevalenza del diabete mellito è in regolare aumento nell’ultimo decennio‑¬. Nel 2010 risultava diabetico il 4,9% della popolazione (5,2% delle donne e 4,5% degli uomini). Si registra un aumento fino al 19,8% nelle persone con 75 o più anni. €˜Per quanto riguarda la distribuzione geografica, la prevalenza è più alta nel Sud e nelle Isole, con un valore del 5,6%, seguita dal Centro con il 4,8% e dal Nord con il 4,4%‑¬.

Il Rapporto sottolinea anche che le demenze, di qualsiasi tipo siano (Alzheimer, vascolare, fronto-temporale ecc), sono tra le maggiori cause di disabilità . Esse hanno anche un impatto importante sulle risorse economiche e sociali che richiedono.

Le malattie rare spesso possono avere un decorso cronico con esiti gravi, sia in termini di disabilità che di qualità di vita. Fino a Marzo 2010 sono stati segnalati 94185 casi e 485 condizioni rare al Registro Nazionale Malattie Rare. Il 21,05% è affetto da malattie del sistema nervoso e degli organi di senso, il 20,6% da malattie del sangue, il 18,95% da malattie delle ghiandole endocrine e il 15,04% da malformazioni congenite.

Per quanto riguarda la riabilitazione il Rapporto rileva che i volumi di attività e la distribuzione dei servizi sono molto sbilanciati tra le varie Regioni e addirittura tra le diverse aree di una stessa regione. La fase intensiva €˜è stata affrontata da tutte in regime di degenza ordinaria con l'attivazione di strutture dedicate‑¬, mentre quella estensiva è articolata €˜in maniera sovrapposta agli interventi di mantenimento o si confonde con quelli di inclusione sociale‑¬.
L'attività ospedaliera viene erogata quasi esclusivamente in regime di degenza ordinaria. Meno del 9% dei posti letto è dedicata alle prestazioni in modalità diurna.

L'assistenza sanitaria alle persone non autosufficienti invece contempla quasi esclusivamente trattamenti a domicilio o presso strutture sanitarie in regime residenziale o semiresidenziale.

 

PER APPROFONDIRE

Il testo del Rapporto sullo Stato Sanitario


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Natasha Roveran


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