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staminali2I traguardi e le speranze secondo Paolo De Coppi

Italia e Regno Unito: il termine di paragone arriva dalle Paralimpiadi di Pechino.
"L'Italia ha vinto 18 medaglie, la Gran Bretagna 102. Un risultato che a modo suo dimostra quanti traguardi sono stati raggiunti nel tempo dai disabili oltremanica, nello sport come nella vita di tutti i giorni". Ad affermarlo non è un allenatore, ma il medico e ricercatore italiano Paolo De Coppi. Veneto di origine, dopo la laurea in Medicina a Padova e la specializzazione in pediatria, ha proseguito gli studi all'estero, approfondendo anche i campi dei tessuti e delle cellule. E' entrato così a far parte di un'équipe che nel 2007 ha riscosso l'attenzione della comunità scientifica internazionale. E' infatti merito di questo team la scoperta di cellule staminali altamente rigenerative nel liquido amniotico.

Ora, Paolo De Coppi vive a Londra, dove lavora come primario chirurgo e ricercatore al Great Ormond Street Hospital, l'ospedale pediatrico più famoso d'Europa. Per il dottore, piccoli pazienti con disabilità sono all'ordine del giorno. Ognuno con una propria diversità e con una storia personale. Qualcosa, però, li accomuna: "Nel complesso, fanno una vita il più possibile 'normale', simile a quella di chi sta meglio di loro. In Gran Bretagna viene prestata molta attenzione ai disabili, bambini e adulti".

Una comprensione della diversità che non vuol dire compatimento, ma piuttosto dare risposte alle esigenze "speciali". "Per i disabili c'è molto supporto da parte della comunità , intesa nel suo insieme fatto di istituzioni, scuole, società sportive, e sistema sanitario nazionale. Familiari e genitori, poi, sono ben seguiti dalle istituzioni, anche con agevolazioni economiche. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una forma di assistenzialismo; in realtà , tutto questo è frutto dell'idea diffusa secondo cui la disabilità non deve essere un impedimento, né per chi è disabile né per i suoi familiari. A ognuno viene data l'opportunità di fare quanto è nelle proprie possibilità ". Agli scienziati, poi, la Gran Bretagna offre ampio spazio per lo studio delle cellule staminali e, in generale, della medicina rigenerativa.

"Sono molti i ricercatori che arrivano ogni anno per lavorare su queste cellule, non solo embrionali", afferma il dottor De Coppi. "Le staminali possono avere un ruolo efficace nella lotta alle malattie di tipo degenerativo, dando così una speranza sia agli adulti che ai bambini".

Dopo il liquido amniotico, il ricercatore con la sua équipe sta cercando ora altre possibili risorse di queste cellule. In attesa di risultati in grado di bissare il successo ottenuto nel 2007, De Coppi intanto rivela quella che può essere definita la più interessante tra le recenti scoperte nello stesso ambito di indagine.

E' il frutto di due studi separati condotti da Stati Uniti e Giappone, che hanno dimostrato come le cellule staminali adulte, più precisamente fibroblasti della pelle, possano essere riprogrammate per tornare allo stato embrionale. Una prospettiva che, se da una parte elimina i rischi di rigetto - il tessuto, infatti, è lo stesso del paziente - dall'altra non nasconde problemi: nella fase di "riprogrammazione", infatti, possono insorgere tumori.

Per questo la scoperta, così come in generale gli studi sulle staminali, è ancora in fase di sperimentazione: nulla, cioè, è stato provato sugli uomini; i test sono stati finora effettuati su animali. Dare nuova vita alle cellule, dunque, sostituendo magari quelle "nocive" con un corredo nuovo e sano: "I progressi stanno avanzando molto velocemente, ed è facile pensare all'inizio delle sperimentazioni sugli uomini entro pochi anni", ipotizza il dottor De Coppi.

Il tempo passa, i bimbi crescono, e le cure a base di staminali si apprestano a diventare realtà .

LINK
Great Ormond Streeet Hospital For Children

L'articolo sulla scoperta delle cellule staminali nel liquido amniotico:

LE STAMINALI NEL LIQUIDO AMNIOTICO APRONO NUOVI SCENARI ANTI MALATTIE GENETICHE

Di Paolo De Coppi, e delle prospettive sulle staminali, abbiamo parlato in questo articolo:

RIVOLUZIONE STAMINALI, ENTRO 5-6 ANNI L'APPLICAZIONE SULL'UOMO

Altri articoli sulle cellule staminali:

UNA TRASFUSIONE DI STAMINALI PER COMBATTERE LA DUCHENNE

STAMINALI DA CORDONE OMBELICALE, IL PUNTO DELLA RICERCA

La ricerca scientifica prosegue ininterrottamente. I progetti di inclusione sociale vanno di pari passo? Ne parliamo nel forum

[Roberto Bonaldi]

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