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bambino sottoposto a vaccinoItalia ai limiti della soglia di sicurezza. I dati dell'ISS allarmano per la possibile ricomparsa di malattie come la poliomielite

E' una inversione di tendenza senza precedenti, quella che negli ultimissimi anni vede una diminuzione costante di coperture vaccinali. Un numero sempre maggiore di genitori decide di non vaccinare i propri figli, evitando di sottoporli a coperture che metterebbero al riparo da malattie che si ritengono "minori" ma delle quali si sta assistendo a un preoccupante ritorno, tanto da registrare casi mortali tra i neonati, non solo all'estero, ma anche in Italia
 
SOTTO LA SOGLIA DI ALLARME - Secondo i dati presentati in questi giorni dall'Istituto Superiore di Sanità, le coperture vaccinali sono al di sotto degli obiettivi previsti dal Piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014. Si sono infatti registrati cali molto pesanti: scendono al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B (quelle esavalenti).  E la percentuale cala ulteriormente per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura dell'86%, diminuendo di oltre 4 punti percentuali. E non si tratta solo di dati riguardanti i minori. Anche tra gli adulti si è registrato un trend al ribasso rispetto alla vaccinazione per influenza, con una immunizzazione totale della popolazione al 13,6% (dati della scorsa stagione), con una soglia minore del 50% di vaccinati fra gli anziani.

NUOVO RISCHIO EPIDEMIE - Quando si parla di vaccini, il discorso va affrontato sia sul piano individuale che collettivo. Se la scelta di vaccinare (o vaccinarsi) o meno è del singolo, le conseguenze si moltiplicano però alla collettività. Quando ci si allontana dalle soglie minime, la protezione per l'intera popolazione viene meno: questo perché ci sono soggetti che non possono vaccinarsi (a causa di patologie, ad esempio), pertanto il ritorno di queste malattie, debellate per anni grazie ai vaccini, li mette a rischio di contagio. La maggior parte di agenti infettivi di alcune malattie con conseguenze mortali o disabilitanti, infatti, circolano ancora, e possono ritornare ad essere potenzialmente pericolose per soggetti suscettibili.  
Può accadere quindi che patologie come la poliomielite, che in Italia negli anni 60 ha registrato oltre 8mila contagi, con conseguenze gravi come la disabilità, tornino a far paura. Così Alberto Villani, responsabile della Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale della Santa Sede, che lancia l'allarme. "Il calo delle coperture vaccinali è responsabile dei numerosi casi di morbillo e della presenza di malattie che potevano già essere debellate come ad esempio la pertosse, alla causa del decesso di alcuni lattanti. I dati pubblicati dal Ministero della Salute - spiega il dottor Alberto Villani - si riferiscono alle vaccinazioni esavalenti, da somministrarsi nel primo anno di vita, che con un'unica iniezione permettono di proteggersi da difterite, tetano, pertosse, poliomelite, epatite B  e  malattie come la meningite causata da Haemophilus. La copertura vaccinale insufficiente riguarda anche quella contro morbillo, rosolia e parotite. Senza le vaccinazioni ci troviamo a dover fronteggiare di nuovo queste malattie, che invece sarebbero facilmente prevenibili. Ad esempio osserviamo epidemie di pertosse, morbillo. Oltre al ritorno, in Europa,  di alcune malattie che erano state debellate da molti anni, come ad esempio la poliomielite".

ESITAZIONE VACCINALE - Ogni anno, grazie ai vaccini, si evitano tra i due e i tre milioni di decessi nel mondo. Nonostante questi numeri, sono stimati in circa 18,7 milioni i bambini che non hanno ricevuto le vaccinazioni principali: sono alcuni dei dati presenti nell'aggiornamento Oms delle fact sheet sulla vaccinazione Quando questa mancanza è il risultato di una scelta da parte della popolazione a causa dello scetticismo verso le coperture immunologiche, si parla di "esitazione vaccinale" . Ma perché questa tendenza? Perché i genitori rifiutano sempre più spesso di mettere al riparo i propri bambini da malattie attraverso il vaccino? Il dibattito è acceso e riguarda gli effetti collaterali delle vaccinazioni, che spaventano. Pur con le continue rassicurazioni di esperti e scienziati, una vasta fetta di popolazione ritiene che le reazioni avverse e gli effetti collaterali superino i vantaggi dati dalla copertura vaccinale, quando non addirittura siano coinvolti in una causa diretta rispetto all'insorgenza di patologie quali l'autismo.

MAGGIORE INFORMAZIONE - Per aiutare a scegliere consapevolmente rispetto alla vaccinazione dei propri figli, si raccomanda di discuterne col proprio medico di famiglia e pediatra. Inoltre, per qualsiasi dubbio, il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del ministero della Salute ha attivato il call center nazionale Vaccini e Vaccinazioni. Il numero verde 800 56 18 56 è attivo il lunedì dalle 10 alle 18.


Per approfondire:

La copertura vaccinale in Italia
 


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Redazione

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