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Non sono stati riconfermati i fondi straordinari all'Istituto Europeo di Ricerca sul Cervello, eccellenze nella ricerca di malattie quali Alzheimer e Parkinson, dolore cronico, autismo e malattie degenerative degli occhi

Non c'è traccia, nel testo della Legge di Stabilità, del contributo straordinario per l'Istituto Europeo di Ricerca sul Cervello (Ebri) voluto e fondato dal premio Nobel Rita Levi Montalcini, eccellenza nella ricerca di livello internazionale su malattie tra le quali  Alzheimer e Parkinson, dolore cronico, autismo e malattie degenerative degli occhi. Il rischio, quindi, è quello di dover chiudere.

Negli ultimi dieci anni il centro ha sempre potuto contare su due milioni di euro stanziati dalle Leggi di Bilancio, ma in questa non c’è traccia del contributo. La mancata riconferma del contributo straordinario per l’EBRI porterebbe alla impossibilità di mantenere la struttura con cui portare avanti i progetti in corso, con conseguenze quali la restituzione dei finanziamenti ricevuti dall’estero, licenziamento dei ricercatori, interruzione di dottorati di ricerca e tesi di laurea, e mancati rinnovi di borse di studio per i giovani ricercatori. L'EBRI, di fatto, sarebbe costretto a chiudere.

Per questo motivo i ricercatori si sono rivolti al Capo dello StatoSergio Mattarella, “perché intervenga con la Sua autorevolezza affinché il Parlamento discuta ed approvi un emendamento alla legge di bilancio che mantenga in vita l'Ebri", hanno detto il presidente della fondazione Ebri, Antonino Cattaneo, e il direttore generale Giuseppe Nisticò all’ANSA.

L’Istituto, fondato nel 2002, era stato voluto da Rita Levi Montalcini, Nobel per la Medicina nel 1986 che vedeva nella nascita di questo centro di ricerca internazionale il luogo ideale per condurre le ricerche più avanzate sulle neuroscienze e per sviluppare lo studio della scoperta del fattore di crescita delle cellule nervose, premiata con il Nobel.
L'Ebri è stato un centro di ricerca di livello internazionale e del suo comitato scientifico hanno fatto parte cinque Nobel: ora rischia quindi di chiudere poiché i costi vivi delle ricerche che qui vengono svolte sono finanziati da progetti di ricerca europei o americani, o italiani con la fondazione Telethon, che però non sono sufficienti: i fondi pubblici servono per i costi relativi alle strutture e al funzionamento, per il rinnovo e la manutenzione degli strumenti e per il cofinanziamento dei progetti. “Questo -  ha affermato Cattaneo, presidente della fondazione - è quello che l'Ebri farà con i fondi pubblici: sono la precondizione perché possa svolgersi la ricerca. Senza questi, se anche vincessimo 20 milioni per i nostri progetti, non saremmo in grado di svolgere la nostra attività di ricerca".


Redazione