Menu

Tipografia
molecola di epoAvviata una sperimentazione dell’ormone renale che potrebbe avere prospettive incoraggianti

In occasione della €˜Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale‑¬ l’ospedale Niguarda di Milano e le principali Unità Spinali d’Italia hanno presentato una sperimentazione che è in partenza sull’utilizzo della molecole dell’Eritropoietina, un ormone prodotto dei reni, nella cura delle lesioni spinali da incidente.

Meglio conosciuta come Epo e tristemente famosa per l’uso illegale che se ne fa nel mondo sportivo per migliorare le prestazioni fisiche, la molecola sarà somministrata nel corso della sperimentazione al posto del Metilprednisolone, il farmaco attualmente somministrato negli choc spinali e pare che, se iniettate entro 8 ore dall’incidente, dovrebbe andare ad agire in modo da bloccare (o quantomeno contenere) le ischemie e le infiammazioni neuro-spinali provocate dal trauma. Danni che possono portare alla paraplegia o alla tetraplegia.

«Finora le ricerche sono state condotte solo in laboratorio. ‑¬â€˜ spiega Tiziana Redaelli, primario dell’Unità spinale del Niguarda ‑¬â€˜ Come cavie sono stati utilizzati soprattutto i ratti. Buoni i risultati ottenuti, per esempio, dal farmacologo dell’Università degli Studi di Milano, Alfredo Gorio»
Prima di essere avviata, la sperimentazione ha ottenuto il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dei comitati etici degli ospedali interessati (con l’unica eccezione delle Unità spinali di Montecatone/Bologna e di Vicenza). La scarsa efficacia riscontrata fino ad ora nelle cure dei danni neurologici ha reso necessaria la ricerca di nuovi trattamenti possibili. La durata dello studio sarà di 24 mesi. Cento i pazienti che dovranno essere coinvoti: cinquanta saranno curati con l’Eritropoietina, l’altra metà il Metilprednisolone. Ognuno sarà seguito per 90 giorni. «La funzione dell’Epo è produrre globuli rossi nel sangue - dice Gorio -. In caso di traumi, il farmaco permette un miglior flusso sanguigno nella zona interessata dalla lesione. Di qui la sua azione, importante per limitare i danni neurologici responsabili delle paralisi ». Al di là dell’uso illegale che ne viene fatto dagli sportivi, l’Eritropoietina è impiegata comunemente per combattere le gravi anemie e l’insufficienza renale. Nella cura delle lesioni spinali il farmaco viene usato off label, ossia al di fuori delle sue indicazioni terapeutiche. «È una sfida i cui risultati si sapranno solo nei prossimi mesi - ammette Redaelli -. Noi faremo del nostro meglio per dare una speranza di cura contro la paralisi».


INFO:

Wikipedia


IN DISABILI.COM SUL DOPING:

BORGONOVO MALATO DI SLA. MA E' DAVVERO IL MORBO DEI CALCIATORI?

[Alessandra Babetto]

Tieniti aggiornato. Iscriviti alla Newsletter!

Autorizzo al trattamento dei dati come da Privacy Policy

-->