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neuroneA fare la scoperta è il gruppo del Dott. Giorgio Carmignoto

Oggi il 3% della popolazione mondiale soffre di epilessia e una parte significativa non risponde ai farmaci. Uno studio recente individua per la prima volta negli astrociti un co-fattore scatenante offrendo, in questo modo, un nuovo bersaglio per lo sviluppo di terapie innovative.

Gli astrociti sono cellule particolari costituenti della nevroglia che fungono da "impalcatura" nello sviluppo cerebrale, consentendo ai neuroni di trasferirsi dai loro siti di origine nel sistema nervoso che si sta sviluppando alla loro meta conclusiva nel cervello.
Così come gli astrociti attuano un ruolo di costruzione e riparazione nel cervello lesionato, se il loro principio di funzionamento viene alterato, possono procurare molti effetti negativi. Oltre che sull'insorgenza dell'epilessia le sostanze prodotte dagli astrociti svolgono infatti un ruolo diretto nel Parkinsonismo e nella corea di Huntington. Inoltre gli astrociti sembrano essere coinvolti in una fase precoce dell'encefalopatia epatica.

A fare la scoperta è il gruppo del Dott. Giorgio Carmignoto, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali, che ha esposto la ricerca nel lavoro "An Excitatory Loop with Astrocytes Contributes to Drive Neurons to Seizure Threshold" apparso in questi giorni sull'ultimo numero di PLOSBiology.

"L'epilessia focale - ha spiegato Carmignoto presentando lo studio - è causata da un "eccesso di sincronia" dei neuroni che cominciano a lavorare ad un ritmo molto superiore al normale e producono una "scarica elettrica" che si diffonde ad ampie porzioni del cervello provocando le convulsioni. Un episodio di iperattività in un gruppo ristretto di neuroni attiva in maniera massiccia gli astrociti, cellule distribuite a mosaico che ancorano fisicamente i neuroni e assicurano loro il rifornimento di sangue. Gli astrociti a loro volta ritornano ai neuroni il segnale ricevuto, potenziando l'iperattività di questi ultimi che si propaga a larghe parti del cervello provocando la crisi epilettica".

Avviati nel 1995, gli studi pionieristici del Dott. Carmignoto hanno permesso di determinare il ruolo attivo degli astrociti nel cervello, tra cui l'azione svolta nella regolazione del flusso cerebrale. Ciò ha posto le basi per una ridefinizione, in termini di struttura e funzioni, del cervello stesso e per una migliore comprensione di patologie neurodegenerative del sistema nervoso centrale, quali Alzheimer, Parkinson e, oggi, dell'epilessia con conseguenti maggiori possibilità terapeutiche.

Lo studio recentemente pubblicato è stato finanziato da Telethon Italia, Fondazione CARIPARO e dalla European Community 7th Framework Program.


PER APPROFONDIRE:

http://www.epilessia.net/


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Alessandra Babetto

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