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accompagnamento e cure palliativeTerapia del dolore e cure palliative per la tutela e la promozione della dignità della vita

Il disegno di legge su cure palliative e terapia del dolore attende l’approvazione definitiva della camera.
Dopo il voto unanime del Senato attendiamo ora che anche in Italia si ufficializzato il diritto di accesso alle terapie del dolore.

I media ne hanno parlato forse troppo poco, ma si tratta di una proposta di legge estremamente importante, non solo per mettersi al pari con il resto dell’Europa.
L’obiettivo della legge in questione è quello di uniformare l’offerta di cure palliative in tutte le regioni italiane. Fino ad oggi infatti i finanziamenti dedicati a questo delicato aspetto dell’assistenza sanitaria erano gestiti autonomamente dalle regioni. Il risultato in alcuni casi è stato così drastico da far scomparire i fondi per questo tipo di assistenza, che è davvero fondamentale per l’accompagnamento alla morte dei pazienti che vertono in stadio terminale, e delle loro famiglie. Fortunatamente esistono anche delle eccezioni, ma sappiamo non essere abbastanza.

Per cure palliative si intendono l’insieme degli interventi terapeutici diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata che al suo nucleo familiare. Tali cure sono incardinate nella prospettiva di tutela e promozione della dignità della vita, dell’autonomia del malato e di supporto alla famiglia. Senza dimenticarci il diritto di accesso alle cure, anche quando queste si risolvono unicamente in una terapia del dolore.

La proposta di legge disciplina inoltre una serie di sanzioni per le regioni che non adempiranno all’adeguamento in merito a questo tipo di offerta sanitaria, per fare in modo che finalmente i diritti del malato siano rispettati ovunque.

Le cure palliative devono sempre prevedere che a disposizione del malato ci sia un’equipe interdisciplinare, sia che si tratti di assistenza residenziale (di hospice), sia di assistenza domiciliare.
La legge propone infatti un’incentivazione della formazione e dell’aggiornamento del personale medico e sanitario in materia, e una semplificazione delle procedure di accesso ai medicinali impiegati nelle terapie del dolore.

È prevista una spesa consistente per incentivare il progetto €˜Ospedale senza dolore", già frutto di un accordo del 2001 tra il Ministro della Sanità , le regioni e le province autonome. Tale progetto intende dotare ogni struttura pubblica della capacità di assistere i pazienti nel decorso post-operatorio. Allo stesso modo saranno individuati i criteri di selezione del personale medico, che dovrà vantare nel proprio curriculumun'esperienza almeno triennale nel campo delle cure palliative.
La legge programma inoltre la rilevazione specifica delle strutture presenti sul territorio e l’istituzione si un osservatorio permanente.

Nel mondo dell’associazionismo è sempre presente la voce di Corrado Stillo, del gruppo culturale €˜G.Dossetti: i Valori ‑¬â€˜ Sviluppo e tutela dei diritti Onlus‑¬ che ha recentemente auspicato una convergenza di tutti gli schieramenti politici per perseguire questo obiettivo improrogabile. La dichiarazione di Stillo risale a pochi giorno fa:
€˜Chiediamo al Presidente della Camera di mettere all’ordine dei lavori, in tempi rapidi, il disegno di legge licenziato dal Senato e di dare al Paese un’immagine da Istituzioni che siano realmente al servizio dei cittadini‑¬

Per info:
Il testo del disegno di legge

Associazione Italiana per la lotta al Dolore
http://www.ailad.it/

Federazione Cure Palliative Onlus
http://www.fedcp.org


In DISABILI.COM

LEGGE REGIONALE PER LE CURE PALLIATIVE

Ilaria Vacca