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il logo dell'azienda ospedaliera di padovaUna scoperta tutta italiana per aiutare i pazienti pediatrici

Dopo 8 anni di studio il Gruppo di Ricerca coordinato dal prof. Giuseppe Basso, responsabile inoltre del laboratorio di Oncoematologia Pediatrica di Padova, ha messo a punto un metodo nuovo, attraverso il quale analizzando le cellule dei pazienti in trattamento terapeutico è possibile identificare a soli 15 giorni dall'inizio della terapia se questa sta funzionando.
Questa analisi potrà essere utilizzata in tutto il mondo, consentendo una modalità più veloce ed economica, che offre informazioni in più rispetto a tutte le analisi che si svolgevano in passato.

La precoce valutazione della sensibilità della Leucemia ai farmaci, identificata dai ricercatori Padovani sarà il nuovo standard prognostico per le Leucemia Linfoblastiche Acute pediatriche. Per questo studio dove sono stati considerati tutti gli 815 pazienti pediatrici Italiani curati secondo i protocolli dell’Associazione Italiana Ematologia ed Oncologia Pediatrica.
L’obiettivo è stato, quindi quello di rivolgersi all’utilizzo di metodiche sensibili e specifiche per lo studio della Malattia Residua Minima (MRM), per arrivare a definire per ogni singolo paziente una terapia mirata, che comprenda terapie a minor intensità per i pazienti a basso rischio o intensificazione terapeutica con eventuale infusione di cellule staminali emopoietiche per i pazienti ad alto rischio. In pratica, attraverso il metodo padovano, è possibile identificare in pochissimi giorni quale sarà la prognosi del paziente e definire cura ed assistenza in base alla previsione.

Nei primi 15 giorni della terapia di induzione si è rilevato un forte fattore prognostico indipendente, rispetto a quelli precedentemente utilizzati e riconosciuti, come l’età del bambino alla diagnosi e il numero di globuli bianchi. Un nuovo indicatore, quindi, capace di indirizzare gli specialisti all’approccio terapeutico della leucemia.
I dati del gruppo che ha condotto questa ricerca sono innovativi in quanto confermano che lo studio della MRM eseguito come standard al termine del primo mese di terapia può essere eseguito più precocemente, con un evidente vantaggio nella possibilità di personalizzare ulteriormente la terapia già nelle prime settimane. In pratica il trattamento verrà adattato sempre più alle esigenze dei piccoli pazienti, riducendo l’intensità per coloro che hanno una eccellente risposta iniziale, o al contrario utilizzando una terapia ad intensità completa per coloro che lo richiedono.

L’analisi della MRM inoltre, solitamente eseguita mediante metodiche molecolari definite €˜PCR‑¬, è eseguibile anche in citofluorimetria. Questa metodica è assai più rapida e anche più economica della PCR. Inoltre e può essere eseguita nella pressoché totalità dei pazienti, sia per motivi tecnici che per motivi di più facile applicabilità . Da questo discende anche la sua applicazione possibile in situazioni logistiche meno avanzate di quella Italiana, come ad esempio i paesi con risorse limitate, ove ‑¬â€˜ ricordiamo ‑¬â€˜ vive il maggior numero dei bambini che nel mondo si ammalano di leucemia. Su queste basi potrà essere utilizzata in ogni paese e questo approccio verrà utilizzato dal prossimo anno in tutti i paesi in cui si useranno i protocolli terapeutici ispirati dal gruppo cooperativo IBFM, cioè nei paesi dell’America Latina, dell’Europa dell’Est oltre a quelli Europei (Germania, Italia, Svizzera Austria ecc).
Va sottolineato che i dati citometrici possono essere facilmente sottoposti a controllo di qualità , in quanto possono essere trasferiti via internet per una revisione centralizzata, modalità che verrà già attivata entro l’anno prossimo tra il laboratorio di riferimento Argentino e quello di Padova.

I ricercatori padovani hanno già dimostrato come attraverso la nuova modalità le analisi non solo sono più sensibili, ma anche più specifiche della tradizionale valutazione morfologica.

Una storia tutta Italiana che permetterà di curare i piccoli affetti da leucemia in tutto il mondo. La Fondazione Città della Speranza, Fondazione Cariparo, Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro, Comitato Maria Letizia Verga, Associazione Noi per Voi e Ministero dell’Università e delle Ricerca Scientifica hanno sostenuto il lavoro di questi otto anni.
Lo studio Risk of Relapse of Childhood Acute Lymphoblastic Leukemia Is predicted by Flow Cytometric Measurement of Residual Disease on day 15 Bone Marrow, pubblicato sulla celebre rivista Journal Clinical of Oncology, l’organo di informazione ufficiale e più autorevole della società americana di oncologia clinica (ASCO).

Per info:

Ufficio Stampa Azienda Ospedaliera di Padova
tel. 049 8213923
e-mail: uff.stampa@sanita.padova.it

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