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laboratorio. pipette per esperimenti Vannoni ha consegnato il protocollo del metodo Stamina all'ISS, ma la comunità scientifica chiede che sia reso pubblico

La questione riguardante il cosiddetto metodo Vannoni per il trattamento di alcune patologie molto gravi con uso di cellule staminali mesenchimali, continua ad essere al centro del dibattito. E mentre anche in questo momento prosegue a Montecitorio la protesta di alcuni disabili gravi che chiedono di poter essere sottoposti alle infusioni a base di staminali (rientrando così nella sperimentazione del "metodo Stamina"), la polemica non si placa.

LA CONSEGNA DEI PROTOCOLLI STAMINA - La scorsa settimana c'è stata la auspicata apertura del professor Davide Vannoni , presidente di Stamina Foundation, relativamente  alla metodica applicata nel "metodo Stamina", con la consegna del protocollo all'Istituto Superiore di Sanità , come previsto. Ora la prassi prevede che ci sarà una valutazione delle procedure e del metodo da parte di un comitato scientifico, per poi procedere con la individuazione di una cell-factory nella quale produrre le cellule staminali, e infine dare l'avvio alla sperimentazione. Secondo le dichiarazioni di Vannoni, sarebbero state individuate tre patologie tra le quali sceglierne una o due, sulle quali verrà testato il metodo.  Si tratta della Sla bulbare, la sindrome di Kennedy e la paresi cerebrale infantile, per un totale di massimo venti-trenta pazienti. Ancora da definire quali saranno i centri in cui si farà la sperimentazione, come pure le cell-factories.

Tra l'altro anche sulla stessa scelta delle patologie su cui concentrare la sperimentazione c'è una polemica, che riguarda l'esclusione della SMA (atrofia muscolare spinale). Su questo, l'appello della Associazione Famiglie SMA che chiede al Ministero di imporre la sperimentazione ufficiale di questa  terapia sulla SMA che, testuali parole dell'associazione, "Davide Vannoni ha più volte utilizzato (‑¬¦) per "lanciare" la presunta cura che con la sua fondazione dichiara di avere scoperto". (qui il comunicato)

SICILIA E ABRUZZO DICONO SI' - Nel frattempo due regioni si sono mosse a livello individuale, aprendo al metodo Stamina come "cura compassionevole". Si tratta di Abruzzo prima e Sicilia poi, che hanno individuato tre strutture nelle quali ottenere le cure secondo il  "metodo Vannoni", aggiungendosi così agli Spedali Riuniti di Brescia,  dove attualmente si eseguono le infusioni di staminali Stamina. Ricordiamo che le "cure compassionevoli" prevedono la possibilità di somministrare, in via eccezionale, cure anche al di fuori di sperimentazioni cliniche,  stabilite per ogni singolo paziente dopo la valutazione dei casi specifici da parte di un comitato ad hoc.
Tra l'altro sulla questione delle cure compassionevoli, l'Associazione Luca Coscioni auspica che la competenza non passi a un livello regionale, col rischio di "far saltare ogni possibilità di controllo nazionale contro i ciarlatani "staminali" di oggi e di domani, cercando di eludere le norme in materia di terapie compassionevoli "

GLI SCIENZIATI ITALIANI  ATTACCANO VANNONI - Il mondo scientifico non ha mai nascosto una certa diffidenza nei confronti del metodo Stamina, accusando Vannoni a più riprese di promettere cure miracolose senza prove e verifiche. Gli attacchi sono venuti da più parti, e da voci nazionali quanto internazionali, come l'articolo sulla prestigiosa rivista Nature. Ora, con la consegna del protocollo, il mondo scientifico - per voce dei suoi massimi esperti in materia di staminali - chiede al Ministro Lorenzin di renderlo pubblico, poiché "non c'è nessun motivo di segretezza". La richiesta è quindi quella a una maggiore trasparenza.
Così, tra l'altro, il gruppo:  "(...)Non esiste documento che comprovi al Ministero che il protocollo consegnato da Vannoni Davide sia proprietà intellettuale o commerciale di Vannoni Davide. Non esiste documento disponibile al Ministero che il protocollo consegnato non sia magari proprietà intellettuale o commerciale di altri. Non esiste documento che il protocollo consegnato rifletta quanto praticato ai pazienti in precedenza". "(‑¬¦)Altri hanno fornito al pubblico l'evidenza che il "metodo Stamina", tenuto segreto al pubblico, ma praticato in ospedali pubblici, sia gravato da frodi e plagi. Il Governo deve chiarezza. Deve alla comunità scientifica chiarezza e rispetto. Deve ai pazienti chiarezza, rispetto e tutela della salute".

L'appello è firmato, tra gli altri, dal direttore IstitutoTelethon di genetica e Medicina (TIGEM), Andrea Ballabio, dal Rettore dell'università la Sapienza di Roma, Luigi Frati, da Silvio Garattini, direttore Ist. di Ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs e Piergiuseppe Pelicci, co-direttore scientifico leo  Milano. 


PER APPROFONDIRE

L'APPELLO FAMIGLIE SMA


In disabili.com:

STAMINALI E CURE COMPASSIONEVOLI: OK ALLA SPERIMENTAZIONE DI STAMINA

STAMINALI: SU "NATURE" SCIENZIATI INORRIDITI PER IL CASO ITALIANO


Redazione