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E se le tre P ti fanno star male? Le tre P della nostra alimentazione sono Pane, Pasta e Pizza.
Quelli invece che cozzano contro questi alimenti sono gli intolleranti al glutine, in altre parole celiaci. Che sono sempre di più, e sempre in meno percentualmente sanno di esserlo.
Moltissimi sono quindi i celiaci che continuano ad assumere glutine esponendosi a gravissimi rischi e complicanze. Due le principali cause della mancata diagnosi: la scarsa conoscenza della malattia e la difficoltà di riconoscere i soggetti a rischio dovuta alla complessità e alla possibile assenza di sintomi.

Ecco il perchè l'associazione nazionale di riferimento, cioè l'AIC (associazione italiana celiachia) si è fatta promotore nelle piazze italiane, per questo fine settimana 20-21 maggio, della giornata internazionale della celiachia. C'è bisogno di informazione, di prevenzione, e di sostegno da parte dell'opinione pubbblica.
E così i volontari saranno presenti nelle principali piazze italiane, per informare e sensibilizzare i celiaci, i medici e la cittainanza.
Verrà distribuito materiale informativo e prodotti alimentari privi di glutine, il cui ricavato sarà devoluto per finanziare progetti di ricerca e attività rivolte a facilitare la vita quotidiana del celiaco, come l’informazione e sensibilizzazione dei ristoratori.
Per tutti coloro, oggi diagnosticati, e per tutti quelli che lo saranno, è infatti di fondamentale importanza avere la possibilità di consumare pasti privi di glutine anche fuori casa.
Oltre il 30% del consumo alimentare avviene al bar o al ristorante per ragioni di lavoro, tempo libero e studio: per il celiaco questa necessità può trasformarsi però in un rischio per la salute.

  • Celiachia cos'è
    La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.
    Si stima che in Italia questa intolleranza colpisca un soggetto ogni 100/150 persone.
    I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati solo 35 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo del 9%.
    Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.
    La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.
    Se non trattata, la celiachia può evolvere in linfomi, tumori gastrointestinali e malattie autoimmuni. I celiaci soffrono di problemi alla tiroide (ipotiroidismo e patologie autoimmuni) in misura tre volte superiore al normale.

INFO:

L’Associazione italiana celiachia (Aic)

A questo link il portale dell'Associazione europea delle società celiache (AOECS)

Vedi anche questi articoli:
LA SPESA SU MISURA PER CHI HA DELLE INTOLLERANZE

CELIACHIA: ALCUNI RISTORANTI FIORENTINI GARANTISCONO ‘UN PASTO SENZA GLUTINE’


[Alberto Friso]

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