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Nel 1958 nelle nostre farmacie iniziarono ad essere venduti medicinali contenenti Talidomide, un principio attivo che causò la nascita di 12.000 bambini con gravissime malformazioni scheletriche. In molti casi vennero colpiti anche gli organi interni.
Solo il 40% di questi bambini riuscirono a sopravvivere.
Un paio di anni dopo si scoprì che la causa era stata l'assunzione, da parte delle madri in gravidanza, di quei medicinali.
Nel 1962 furono vietate in Italia le vendite di dieci farmaci contenenti Talidomide. Ma da qualche tempo il medicinale è stato reintrodotto nel mercato per la sua utilità nella cura della lebbra, del mieloma multiplo e di altre malattie.
"Trattandosi di un farmaco con una storia così socialmente nefasta - ha detto Nadia Malavasi, presidente dell'Associazione Thalidomidici Italiani - è necessaria un'efficace informazione, partendo proprio dalle storie dei genitori che ne sono stati coinvolti. L'Europa si trova in una condizione culturalmente più elevata rispetto alla nostra, e con una coscienza medico-sanitaria e sociale più attenta rispetto a quella italiana".
E nasce proprio con un intento informativo l'incontro organizzato all'Auditorium Modigliani, a Padova: "Fornire una chiara illustrazione del problema, descrivere quanto è accaduto negli anni '60, fatti che, purtroppo, non sono mai stati presi in considerazione in Italia", spiega la Malavasi.
La proiezione del film "Talidomide: i genitori" faciliterà l'approfondimento di questi temi: il regista tedesco Andreas Fischer - che sarà presente all'incontro - parte dai genitori per illustrare lo sbigottimento, la disperazione, le perplessità, le aspettative, le rivelazioni che sorgono alla nascita di un figlio thalidomidico.
"Il documentario e il dibattito che ne seguirà - ha commentato l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Massimo Giorgetti - serviranno a informare e sensibilizzare maggiormente le persone rispetto ad un problema di cui si parla poco, in Italia ancor meno che in altre realtà. Tutto questo nell'ambito dell'impegno che la Provincia persegue ormai da anni in favore di associazioni che operano per la prevenzione, l'informazione e la salvaguardia della salute dei cittadini".
L'evento vedrà la partecipazione straordinaria dell'attrice Antonella Ferrari che, insieme al regista del film, alla presidente del Tai Nadia Malavasi, al docente di fotografia dell'Istituto Valle Gabriele Toso e alla giudice di Pace Francesca Stivan, sarà il relatore di quest'iniziativa.
L'incontro inizierà alle ore 15, presso l'Auditorium Modigliani, via degli Scovegni 30. L'ingresso è libero, l'Auditorium è privo di barriere architettoniche e il film è sottotitolato.

Associazione Thalidomidici Italiani
In Italia la stima è di circa 400 soggetti thalidomidici. L'Associazione T.A.I. non si occupa solo di loro, ma anche di altre malformazioni come le focomelie, le amelie, le dismelie e le peromelie: patologie che sono causate dall'assunzione di farmaci in stato di gravidanza.

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[Francesca Lorandi]

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