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In diretta. Operazioni chirurgiche in Italia mostrate in Russia, per insegnare le ultime frontiere della Chirurgia endovascolare agli specialisti mondiali, riuniti a congresso.
Non è l'ultima frontiera dei reality show, anche se come tecnologia necessaria ci assomiglia. E' un'opportunità per la medicina, che si sta diffondendo. In questo caso l'occasione è il 55° Congresso dell'European Society of Cardio-Vascular Surgery che si svolge a San Pietroburgo dall'11 maggio.

Protagonista di questa particolarissima lezione a distanza è il dipartimento di Chirurgia vascolare ed endovascolare di Padova, diretta dal prof. Giovanni Deriu.

La chirurgia endovascolare è l'ultima e più innovativa frontiera raggiunta dalla chirurgia vascolare: si tratta di una chirurgia mini invasiva, che permette di curare in anestesia locale diverse patologie dei vasi sanguigni.
Le dilatazioni dell'aorta addominale e toracica (aneurismi) possono provocare la rottura dell'aorta stessa con pericolo di morte per dissanguamento; fino a pochi anni fa venivano curate con grandi incisioni nell'addome e nel torace, sostituendo il pezzo di aorta ammalata con una protesi in materiale sintetico cilindrica cucita con punti all'aorta sana. Questa modalità di intervento provoca un grande trauma e una sofferenza del paziente nel periodo postoperatorio legata all'estensione delle ferite, nonché un rischio di mortalità. Con la nuova tecnica invece, che prevede solo un'anestesia locale, si arriva alla zona malata non attraverso un'aggressione diretta, ma, per così dire, indirettamente, utilizzando come via di accesso un'artetia periferica della gamba (la femorale) isolata con una piccola incisione. Attraverso questa si risale con il materiale necessario all'operazione fino alla sede della dilatazione. Una volta raggiunto il punto malato, una protesi compressa viene liberata dalla "camicia" che la contiene, raggiungendo così le dimensioni dell'arteria sana e aderendo alle pareti fissandosi con una sorta di uncini. Questa tecnica, meno invasiva della precedente, riduce il rischio di mortalità, implica minori complicazioni e non provoca sofferenza al paziente.

Un altro tipo di intervento che verrà eseguito in diretta sarà quello che andrà a correggere il restringimento delle carotidi, patologia che può condurre all'ictus. Le placche arteriosclerotiche vengono anche in questo caso trattate dall'interno, dilatate con uno strumento di metallo (stent) con un palloncino inserito dentro, evitando l'evoluzione verso la chiusura completa di queste arterie deputate a portare il sangue ossigenato al cervello.

Questa trasmissione è resa possibile dall'organizzazione didattica del Dipartimento di Scienze cardiologiche, toraciche e vascolari, che si è dotato di un nucleo didattico comprendente una sofisticata tecnologia con apparecchiature di regia e trasmissioni via satellite, che probabilmente costituisce oggi una delle migliori realtà riguardanti l'insegnamento a distanza in Europa.

INFO:

European Society of Cardio-Vascular Surgery 

Il sito ufficiale del Congresso di San Pietroburgo 

Clinica di Chirurgia vascolare ed endovascolare dell'Università di Padova 

Altri articoli in cui ci siamo occupati di chirurgia vascolare:
RENE ARTIFICIALE E DIALISI 

IL MESE DELLA PREVENZIONE E DEL BENESSERE DELLE GAMBE


[Alberto Friso]

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